Le parole dell’ex coach della Mens Sana Basket Marco Crespi: “Essere accettato a Siena in quel modo è stato incredibile

Marco Crespi, allenatore ed attualmente opinionista a Sky Sport per il basket, ha allenato la Mens Sana nelle stagioni 2012-13 come vice di Banchi e nel 2014 come capo allenatore. Come tutti purtroppo sappiamo la stagione 2014 è stata anche l’ultima della squadra biancoverde nel campionato di massimo livello italiano. La stagione si concluse con la finale scudetto persa contro Milano in un’agguerrita serie molto sfortunata per i senesi. “Siena è una città che vive di passione, e per me uomo che vive di passione, essere accettato a Siena in quel modo è stato incredibile” afferma l’ex coach biancoverde- ho un ricordo indelebile di quei due anni”. Come tutti sappiamo la Mens Sana si è ripresa per poi ricadere sotto una nuova proprietà nel febbraio del 2019.

“Penso che nel tentativo di salvaguardare ciò che la Mens Sana – dice Crespi a Gazzetta di Siena – aveva rappresentato per la città ci sia stata troppa fretta e che sia stato anteposto il bene personale al bene della squadra, anche oltre i limiti della legalità. Fa male non vederla essere più protagonista a livello nazionale ed europeo”.

Riguardo al sistema della pallacanestro italiana: “Penso che non prendere decisioni sia la cosa peggiore: il sistema andava cambiato dopo la prima ondata”

“Penso che non prendere decisioni sia la cosa peggiore: il sistema andava cambiato dopo la prima ondata”. Queste le parole di coach Crespi riguardo a cosa oggi non quadra nel sistema Fip che in questo momento ha deciso, causa ultimo dpcm del governo, di sospendere tutte le attività dilettantistiche, compresi i settori giovanili.

“Il lockdown – continua – doveva essere l’occasione giusta per rivedere tutto e trovare un’alternativa. Sapevamo che le cose sarebbero cambiate e di conseguenza andavano cambiate: cambia la domanda e di conseguenza deve cambiare anche l’offerta”. Sicuramente una parte che viene toccata e danneggiata è quella dei settori giovanili, anch’essi destinati a ripartire in data da definirsi:” Riguardo ai settori giovanili bisogna cercare di proteggere la produzione di giovani talenti sia dal punto di visto qualitativo sia quantitativo. La maggior parte delle squadre avendo minori risorse decide di investire più sulla prima squadra lasciando così i settori giovanili, e chi ci lavora, con meno margini di lavoro”.

Alla domanda sul ricordo più bello in biancoverde Crespi risponde così: “Ne ho due. Il primo è sicuramente la gioia delle persone nel momento del raggiungimento della finale scudetto, sia dei tifosi che dello staff. Ho visto persone che hanno vinto sei scudetti di fila piangere dalla gioia, è stato incredibile – afferma l’ex Mens Sana – il secondo riguarda dei filmati che mia figlia ha fatto durante la presentazione della squadra nella serie di semifinale scudetto; l’applauso che mi “abbracciava” nel momento in cui veniva detto il mio nome. Quando li riguardo mi emoziono ancora oggi”.

21 nato a Siena, studente di Scienze della comunicazione, grande appassionato di Basket e innamorato della mia città.

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