Allo scienziato e a Toscana Life Sciences è stato consegnato il Pegaso d’Oro della Regione Toscana

“E’ un virus che chiaramente conosciamo ancora poco e ci sono molte cose che ancora non sappiamo, ma quello che mi sento di dire è che non cambia velocemente, come a volte è stato detto, è piuttosto stabile“.

E’ quanto ha detto Rino Rappuoli, microbiologo di fama internazionale, alla cerimonia di consegna del Pegaso d’Oro, che si è svolta stamani nella sede della Regione Toscana. Premio che è stato assegnato appunto al “padre dei vaccini”, come lo ha definito il presidente della Regione Giani nella presentazione, e a Fabrizio Landi, presidente della Fondazione Toscana Life Sciences.

“Per il fatto che si tratta di un virus abbastanza stabile – ha proseguito Rappuoli – credo che i vaccini che si stanno producendo saranno validi anche il prossimo anno. Non so se lo saranno tra cinque anni, per esempio, ma questo non mi preoccupa molto: come siamo stati in grado di produrre adesso in pochi mesi un vaccino efficace, lo saremo anche quando e se il virus muterà”.

Rino Rappuoli e la sua squadra di lavoro (“un gruppo di giovani eccezionali a cui va davvero questo premio”, ha sottolineato lo scienziato) stanno da marzo facendo ricerche sugli anticorpi monoclonali, per trovare, anzichè il vaccino, un farmaco per combattere il coronavirus. E la ricerca sta dando i suoi frutti, perchè “entro marzo il farmaco sarà pronto“.

“Mi piacerebbe dire – ha concluso Rappuoli – che una volta trovato il farmaco ed il vaccino riusciremo ad eliminare questo virus, ma credo che purtroppo questo non succederà, dato che non esiste ormai un angolo del mondo dove non sia presente. Però credo che in breve saremo in grado di controllarlo e non farà più notizia”.

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