L’amaro sfogo di una ristoratrice di Chianciano: “È un anno che viviamo in questa situazione senza sapere cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo aspettarci

Da ormai più di un anno sono tempi durissimi per chi vive nella penisola italiana e soprattutto per chi si trova, a fine giornata, a fare i conti con il segno “zero” alla casella dei guadagni. I ristoratori, dopo essersi dovuti uniformare alle norme anti Covid per poter aprire in estate, sono ormai da mesi seduti idealmente su un’altalena che oscilla tra l’apertura a pranzo e l’asporto; la nuova stretta del Governo verso le aziende e il passaggio dall’arancione al rosso di molte zone ha contribuito, ancora di più, a far crescere il malcontento nel ramo imprenditoriale, specie in una zona come quella della provincia di Siena legata anche (e soprattutto) al turismo.

In questo scenario disastroso, negli ultimi giorni, ha trovato spazio lo sfogo della signora Tiziana, proprietaria di un noto ristorante di Chianciano Terme, che sulla pagina social della sua attività si è lasciata andare a parole critiche contro il periodo corrente.

“Non so più nemmeno di che colore siamo in questi giorni ma tra rosso, arancione e giallo, voglio dirvi che sono nera di rabbia”, scrive nel suo post con una sottile vena ironica, per poi proseguire: “sono 4/5 mesi che siamo chiusi e il nostro governo non sa cosa dire a noi cittadini italiani. È un anno che viviamo in questa situazione senza sapere cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo aspettarci – continua la titolare -.

Noi non ce la facciamo più in tutti i sensi, non abbiamo più diritto al lavoro che più amiamo, e più che i sostegni economici spero d’ora in avanti che il Signore sostenga le mie mani, la mia testa e le mie gambe per poter continuare a vivere.

Vogliamo tornare tra voi (si riferisce, ovviamente, ai clienti del ristorante, ndr), al nostro lavoro, alla nostra indipendenza. Vogliamo riprenderci tutto ciò che ci appartiene – conclude – Ormai chi ci governa non sa più togliere un ragno dal buco, ma il vero buco ce lo stanno creando loro”.

Lo sfogo dell’imprenditrice è stato pienamente condiviso dai cittadini chiancianesi e non, e sono stati diversi gli attestati di stima per sostenere la causa. La zona bianca in cui è stata inserita la Sardegna, che ha dato un po’ più di respiro al settore economico, appare ancora un miraggio per la Toscana: anche se formalmente in zona arancione, sono 3 le province e 10 i comuni – tra cui quello di Siena – ad essere stati inseriti in zona rossa per l’aumento dei contagi.

Pietro Fanti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui