Brogi: “Nelle aziende termali c’è solo un ospite, ma allontana tutti e non paga”

Fisascat Cisl Siena chiede al Governo un intervento immediato, un pacchetto di aiuti a tutte quelle famiglie, anche monoreddito, che dal primo lockdown hanno visto chiudere le proprie aziende termali e riaprire unicamente per pochi servizi e poche ore.

Il sindacato sottolinea come “sono lontani i giorni quando frotte di turisti ‘invadevano’ la nostra penisola attirati dalla bellezza delle nostre eccellenze, fra cui i nostri stabilimenti termali. Ora un ospite c’è ma allontana tutti e non paga”.

La metafora di riferimento al covid-19 che sta condizionando con la propria presenza la società italiana fa da corredo alla preoccupazione per il settore da parte della Fisascat Cgil.

Un settore chiave, quello del termalismo, per la ripresa economica. Ma rischia di veder disperdere tutta la sua professionalità se non aiutiamo le migliaia di famiglie che lavorano o meglio lavoravano – spiega Marco Brogi segretario generale Fisascat Cisl Siena -. Siamo al disagio sociale imminente, le persone non hanno più i soldi per comprare il pane per i propri figli. E’ necessario un meccanismo per un aiuto straordinario per tutte quelle famiglie del settore delle terme che hanno la necessità e la volontà di vedere finalmente riaperte le proprie aziende”.   

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