Un programma ricco di appuntamenti con i grandi nomi del panorama musicale internazionale per l’edizione 2021 del Chigiana International Festival

In diretta dalla Sala Cinquecento di Palazzo Chigi Saracini è stato presentato questa mattina – in videoconferenza su Chigiana Digital, e sui canali social dell’Accademia Chigiana – Chigiana International Festival 2021. Settima edizione per il festival dell’Accademia di respiro internazionale.

Diverso’, questo il titolo dell’appuntamento che vedrà i maggiori musicisti italiani e internazionali esibirsi insieme agli studenti della Chigiana provenienti da tutto il mondo. Diversità culturale, sociale, necessità di integrazione e volontà di andare verso culture sonore – e non solo – diverse dalla propria: questo il cuore pulsante del Summer Festival.

“Speriamo di tornare presto in presenza – ha iniziato Carlo Rossi, presidente dell’Accademia Musicale Chigiana –. Lo scorso anno questo Festival è stato realizzato grazie ai canali digitali, mentre quest’anno torneremo in presenza per la maggior parte dei suoi appuntamenti. Un momento di grande importanza per l’Accademia e l’Amministrazione comunale sarà il Concerto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Piazza del Campo, che dopo più di dieci anni tornerà ad esibirsi in città”.

La cultura come strumento per riprendere l’ordinarietà della nostra vita, questa la frase cardine dell’intervento di Rossi ma anche della successiva risposta di De Mossi.

“Ringrazio il presidente della Fondazione, ciò che ha detto è vero. C’è un’interazione voluta fra l’Amministrazione e l’Accademia, e sono davvero orgoglioso di questo concerto che vedrà la città partecipe del Festival dell’Accademia Chigiana – ha aggiunto Luigi De Mossi, sindaco di Siena –. Solo l’unità d’intenti che stiamo portando avanti può dare questi risultati riguardevoli. Che questa collaborazione dia lo spunto per ulteriori implementazioni per il futuro. Un obiettivo portato avanti dall’intera amministrazione comunale e dal presidente della Fondazione. L’Accademia Chigiana ha intenzione di stabilire rapporti sempre più forti con la città e con le sue tradizioni”.

Nei contributi di Michele dall’Ongaro e Antonio Pappano, rispettivamente presidente-sovrintendente e direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, arriva la gioia e la soddisfazione di questa importante accademia per la ritrovata fratellanza con il polo senese, oltre che per la possibilità di esibirsi di nuovo in presenza di pubblico.

“Fonte di grande orgoglio e soddisfazione, intanto perché le nostre accademie sono parenti stretti – ha iniziato dall’Ongaro –. Per noi l’Accademia Chigiana è quasi un fratello maggiore, poiché i suoi corsi sono partiti qualche anno prima rispetto ai nostri, e questo concerto è il modo per suggellare nuovamente questa fratellanza. In più c’è la possibilità di esibirsi ed essere accolti in una città straordinaria, che possiede un pubblico a sua volta straordinario”.

Tornare a Siena e stavolta in Piazza del Campo con la mia orchestra, il 16 luglio, per un appuntamento bellissimo, con un programma meraviglioso è esaltante – ha aggiunto Pappano –. Pezzi iconici, Beethoven, Verdi, Čajkovskij… un programma basato su ritmo ed energia vitale, un’energia di cui abbiamo davvero bisogno dopo questo lungo silenzio. Fare musica è un dono, ma poterla fare di fronte a un pubblico è necessario oltre che gratificante. Avremo una location mitica: conosco il Palio, l’ho vissuto e sono davvero curioso di vivere come si svolge un concerto in una piazza così importante e suggestiva come Piazza del Campo”.

Grazie alla rinnovata sinergia fra Accademia Chigiana e Comune di Siena, il Festival avrà accesso agli spazi dei Teatri di Siena, esibendosi sia al Teatro dei Rozzi sia al Teatro dei Rinnovati.

“Bello è quando alle parole seguono i fatti, sono particolarmente felice di questo inizio così importante in un luogo così importante che segna una rinascita della città e delle nostre speranze, della cultura – ha infatti evidenziato Alessandro Benvenuti, direttore artistico dei Teatri di Siena –. Sono parole abusate ormai, ma la cosa più bella l’ho vista sul viso del Maestro Pappano, quel suo sorriso dimostra la volontà di tornare a fare spettacolo. Mi auguro che in questa battaglia della cultura possiamo continuare ad essere alleati. Sappiamo di essere rimasti un po’ indietro rispetto ad altre categorie, e di come è facile parlare di cultura ma non sempre passare ai fatti. Mi auguro che sia solo un inizio, che non ci siano più curve discendenti che interrompano i nostri sogni”.

“Il primo ringraziamento deve andare al Comune di Siena per il concerto in Piazza del Campo – ha esordito Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana, prima di passare ad esporre l’intero programma del Festival –. In più celebreremo Battiato, scomparso ieri e per cui abbiamo voluto inserire un sentito omaggio. ‘L’Egitto prima delle sabbie’ verrà eseguito da Oscar Pizzo al pianoforte, per conoscere da vicino un momento artistico (gli anni ’70) di un grande artista che purtroppo ci ha lasciato”.

È poi giunto il tempo, durante l’esposizione degli eventi che allegheremo in coda all’articolo in versione integrale, dell’intervento del protagonista di uno degli appuntamenti più attesi del Festival, uno degli highlights di questa edizione.

“Sono ormai quasi cinque anni che ho la fortuna di collaborare con l’Accademia Chigiana per il Master di Direzione d’Orchestra, e con il Festival abbiamo modo di sfruttare un programma strutturato per cimentarci nella preparazione di un’opera e di un programma – è intervenuto Daniele Gatti, docente del Corso di Direzione d’Orchestra, grazie a un contributo video –. Purtroppo, siamo stati limitati dalla pandemia ma ‘L’occasione fa il ladro’ è la dimostrazione di quanto l’Accademia si sia impegnata e sia riuscita a portare avanti le proprie attività nonostante tutto”.

Un focus importante, poi, è stato evidenziato dal direttore artistico Nicola Sani sulle compositrici. Un ricco parterre di figure eccezionali di respiro internazionale, italiane e straniere, che arricchiscono il mondo musicale. Dalle ‘stelle emergenti’ alle compositrici-esecutrici, dalle nuove presenze a Siena al ritorno di vecchie allieve. In più si vedrà mettere in scena le opere di Vittoria Aleotti – di Ferrara –, Elizabeth Maconchy – inglese – e Ursula Mamlok – tedesca –, compositrici che hanno caratterizzato la nostra storia musicale.

Saranno 28 – fra workshop, masterclass e corsi – le attività organizzate per l’estate 2021 dall’Accademia Musicale Chigiana. Le masterclass verranno trasmesse anche tramite piattaforma online, come lo scorso anno, quando tutti i corsi dell’Accademia sono stati assicurati dalla piattaforma ad alta definizione sonora. I risultati sono stati eccellenti e quest’anno, grazie anche a questo, il numero degli allievi estivi si è incrementato.  Si avrà, inoltre, l’importante ritorno del barocco, ricco di un’intera sezione, cinque corsi con possibilità di espansione nei prossimi anni, grazie alla collaborazione con il Mozarteum di Salisburgo.

Mi rallegro che sia il Mozarteum a re-inaugurare la tradizione barocca dell’Accademia Chigiana – ha salutato la conferenza stampa Vittorio Ghielmi, direttore del Dipartimento di Musica Antica dell’Università Mozarteum di Salisburgo –. Il nostro istituto ha avuto un grande sviluppo con circa 20 fra docenti ed assistenti e più di 150 studenti, ma a Siena porteremo un gruppo più ristretto, una specie di progetto pilota. Porteremo gli strumenti a fiato barocchi, il clavicembalo, il canto e la viola da gamba. Salinsburgo e Siena si uniscono per qualcosa di molto significativo: due delle città d’arte più importanti e famose d’Europa che si uniscono nella riscoperta della grande musica barocca. Nella speranza che la nostra collaborazione possa durare a lungo”.

Ed infine, ma non per importanza, l’incontro Meeting Face, ovvero il punto di snodo del network europeo di cui la Chigiana è rappresentante per il nostro Paese. Un veicolo della cultura musicale antica e contemporanea italiana nell’importante rete europea che è il Festival Alliance of Contemporary music in Europe.

“Non una struttura amministrativa ma scambi culturali europei e la possibilità di coltivare la tradizione musicale europea, mescolandola e unendo i Festival esistenti nei vari Paesi. – ha spiegato nel proprio contributo Bruno Letort, direttore artistico del Festival Ars Musica di Bruxelles –. Esiste un Europa culturale. La Chigiana ha un ruolo di primo piano nell’Europa Musicale per la sua storia che in pochi possono vantare. È importante per i nostri equilibri il suo ruolo centrale in Face. Ci sono compositori formati alla Chigiana che devono essere riscoperti dal grande pubblico, ed è importante trovarsi a Siena dopo essere stati nelle altre grandi sedi culturali del fondamento di Face”.

“La nostra speranza è che questa edizione del Festival dia il via a una ripartenza della musica dal vivo – ha concluso Angelo Armiento, direttore amministrativo dell’Accademia Musicale Chigiana –. Seguiremo attentamente i protocolli anti-Covid in continuo aggiornamento. Si potrà godere di location splendide sia a Siena che in provincia, oltre che di concerti di grande importanza. Tutto questo sarà possibile a prezzi molto contenuti, in linea con la volontà dell’Accademia di mantenere il massimo accesso ai temi culturali agli appassionati ma anche ai ‘nuovi ascoltatori’ e ai giovani”.

Il programma integrale del Festival:

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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