Prima la pandemia e il -61% di incassi, adesso il raddoppio delle bollette. “La situazione è gravissima – dice Simone Pacciani, presidente Uisp Siena – andiamo avanti con i risparmi. Dal Governo Draghi nessun aiuto, l’intero settore è completamente abbandonato”. Intanto il 3 aprile torna, dopo due anni, Vivicittà

“La situazione è gravissima, molte piscine in Italia stanno chiudendo. In questo momento teniamo aperti i nostri impianti natatori solo grazie alle risorse messe da parte negli anni precedenti. Ma il salvadanaio non è infinito. Si può andare avanti un mese, due mesi, ma prima o poi, se non verrà posto rimedio, dovremo chiudere. Non si può tenere aperta un’azienda in costante perdita”. L’allarme lo lancia Simone Pacciani, presidente Uisp Siena, che gestisce nel capoluogo gli impianti dell’Acquacalda e di Piazza d’Armi, oltre a quelli di Abbadia San Salvatore, Montepulciano e Pianella.

Uno scenario da incubo per le piscine, perché la crisi si sta trascinando da troppo tempo. “Dall’inizio della pandemia – spiega Pacciani a “Al Bar dello Sport” – visto che sono state chiuse subito. La scorsa stagione abbiamo perso il 61% degli incassi. Ma contenendo i costi siamo rimasti in piedi, in qualche modo”. Poi però è arrivata un’altra mazzata, la crisi energetica. “Le bollette sono raddoppiate. E se nella prima parte della pandemia erano arrivati degli aiuti, non sufficienti per coprire le perdite ma comunque preziosi perché dimostravano attenzione al mondo dello sport e delle piscine, dal Governo Draghi non è arrivato niente. Un intero settore completamente abbandonato a sé stesso”.

Per questo Uisp Siena ha aderito il 6 febbraio alla chiusura, per sciopero, dei propri impianti. “Siena è stato il simbolo della protesta, sono venuti i giornalisti di Rai 3 e un servizio è andato in onda alla Domenica Sportiva – sottolinea Pacciani – ma nonostante le buone parole e qualche impegno politico, nulla è cambiato. È un problema che supera le istituzioni locali, è un problema nazionale. Se non verrà posto rimedio, ci saranno tantissimi impianti chiusi. Nel Nord Italia stanno già chiudendo”.

L’Uisp a Siena nel frattempo è già ripartito con i campionati di basket e calcio e le attività di ciclismo e podismo. Il 3 aprile torna poi l’evento clou, Vivicittà, a distanza di due anni, con partenza alle ore 9.30 dalla Fortezza Medicea. “Torna ad essere una manifestazione importante con tanti partecipanti – conclude il presidente Uisp – al tempo stesso stiamo lavorando per i campi estivi, che gli ultimi due anni hanno avuto un grande successo. Nonostante il Covid abbiamo tenuto aperte tutte le nostre strutture e usciremo quanto prima con la programmazione”.

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