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Il punto della situazione dell’assessore alla sanità Simone BEzzini

“Oggi è la giornata in cui in Toscana abbiamo vaccinato di più dall’inizio della campagna: oltre 8.000 vaccinazioni in un giorno. Il dato nazionale, inoltre, ci colloca tra le prime regioni per capacità di vaccinazione: 7 punti percentuali sopra la media nazionale”. Così l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, che fa il punto della situazione sulla campagna di vaccinazione.

“Siamo una delle regioni – afferma – con il più alto ritmo vaccinale, oltre ad essere stata una delle prime a partire con AstraZeneca per le categorie indicate a livello nazionale. Alle ore 16:30 di oggi, domenica 14 febbraio, sono 192.701 in totale le somministrazioni in Toscana (173.286 con Pfizer-BioNTech, 5.799 con Moderna e 13.616 con AstraZeneca), così ripartite: 121.531 prime somministrazioni, 71.170 richiami. Per quanto riguarda le vaccinazioni degli ospiti nelle Rsa, per i quali siamo prossimi al completamento anche con i richiami, sono state somministrate 24.058 dosi: 13.252 prime somministrazioni, 10.806 richiami”. In tempo reale l’andamento della campagna vaccinale è sul portale regionale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it/.

“Domani, lunedì 15 febbraio- prosegue Bezzini -, sarà la giornata dei primi vaccini agli ultraottantenni toscani, somministrati dai propri medici di medicina generale. Una sorta di Vaccine Day dedicato agli Over80, nel quale 14 medici, in 12 studi distribuiti in tutte le province, inaugureranno questa nuova fase della campagna di vaccinazione. 84 vaccini in totale nella giornata, ovvero una fiala per medico di Pfizer-BioNTech (1 fiala corrisponde a 6 dosi), essendo questo infatti il vaccino previsto al momento per questa categoria, insieme a Moderna”.

“Io assisterò alle prime vaccinazioni in un centro medico di Siena – aggiunge Bezzini – Nei prossimi giorni verranno anche aperte sul portale regionale le agende a disposizione dei medici, dove potranno iniziare a prenotare i primi vaccini per i propri assistiti con più di 80 anni, dopo averli contattati e aver concordato con loro data, ora e luogo della vaccinazione. Il numero di medicine di gruppo e singoli medici coinvolti crescerà nelle settimane successive, così come i vaccini a disposizione di ciascun medico, anche in relazione alle dosi disponibili in virtù delle prossime forniture”.

“Questa prima settimana – spiega Bezzini – sarà di rodaggio per condividere il know how, familiarizzare con le procedure e testare la filiera. Sono previsti anche momenti informativo-formativi: proprio oggi si è tenuto un webinar con 840 medici, dopo quello di ieri con circa 600. Altri due sono in programma per martedì e mercoledì, ma ancora più importanti sono i tantissimi incontri organizzati dalle tre aziende territoriali fra medici di medicina generale e responsabili del territorio, per scambiarsi informazioni e fare formazione sulla procedura di vaccinazione. Ringrazio gli operatori delle aziende sanitarie per il grande lavoro che stanno portando avanti e i medici di medicina generale per la disponibilità e la collaborazione che, siamo convinti, porterà a breve benefici importanti alla campagna di vaccinazione toscana”.

“La battaglia contro il Covid – prosegue Bezzini – si può vincere solo insieme e quello di fronte a noi è un cammino da percorrere fianco a fianco, con metodo e condivisione. La Toscana ha fatto una scelta ambiziosa, frutto di un lavoro che ha richiesto settimane di confronto e messa a punto delle procedure. I medici di famiglia potranno garantire capillarità sul territorio, conoscenza dei propri assistiti e rapporto personale: tre indiscutibili valori aggiunti. Nel frattempo proseguono le vaccinazioni, sempre con Pfizer-BioNTech e Moderna, rivolte agli operatori sanitari e socio-sanitari e al personale e agli ospiti delle Rsa, per i quali è vicino il completamento anche con la somministrazione dei richiami. Per tutti coloro che, appartenenti al mondo sanitario, hanno già effettuato la pre-adesione, verranno riaperte martedì le prenotazioni sul portale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home per le prime somministrazioni, in relazione alle dosi disponibili”.

“In contemporanea – spiega ancora l’assessore alla sanità – avanzano anche le prime somministrazioni con AstraZeneca per le categorie indicate a livello nazionale (con soggetti tra i 18 e i 55 anni non compiuti): personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; Forze armate e di Polizia (Forze Armate, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Polizie Locali, etc.). Dopo le prime 15mila dosi, anche la seconda fornitura di 18.100 dosi arrivata ieri è stata prenotata per intero nel giro di poche ore e le vaccinazioni, iniziate giovedì 11 febbraio, proseguiranno nei prossimi giorni negli oltre 40 punti vaccinali aperti su tutto il territorio regionale. Con le prossime forniture si aprirà anche alle altre categorie che rientrano sempre nella fase 3 prevista dal piano nazionale, in merito alle quali si attendono anche ulteriori comunicazioni e dettagli dalla struttura nazionale. I vaccini per ora sono pochi e quindi bisogna avere pazienza, noi seguiamo le indicazioni del Governo e si procede alla massima velocità possibile. Tutto dipende dalle quantità e dai tipi di vaccini disponibili. AstraZeneca, per esempio, è indicato dalle autorità nazionali competenti tra i 18 e i 55 anni (non compiuti) e quindi può essere che un insegnante di 56 anni non si possa vaccinare mentre il collega di un paio d’anni più giovane sì. Ci sono alcune contraddizioni che non dipendono da noi e che speriamo di poter superare con l’arrivo di più dosi e nuovi vaccini. Noi ce la mettiamo tutta, la sanità della nostra regione è al lavoro come mai prima d’ora, serviranno mesi e ci vorrà pazienza, ma non ho dubbi che riusciremo a vaccinare il prima possibile tutti i toscani”.

“Nel frattempo – conclude Bezzini – sarebbe un errore fatale abbassare la guardia, il virus continua a circolare in modo pericoloso e stiamo registrando la presenza di varianti. Rivolgo l’invito a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione e rispettare le quattro regole fondamentali: distanziamento, mascherina, igiene costante delle mani e areazione dei locali. Una nuova risalita della curva del contagio sarebbe drammatica da tutti i punti di vista, oltre a mettere in seria difficoltà la stessa campagna vaccinale”.

Per un quadro completo del programma di vaccinazione consultare questa pagina: in particolare “chi-come-quando”.

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