Si chiude il diario su Gazzetta di Siena

Inizio della settimana positivo. Il nostro “stare in casa forzato” continua serenamente. Stiamo bene e sappiamo già che giovedì Marilena farà il suo tampone di controllo: se risulterà negativa, sarà lei la prima ad essere “libera”. In caso contrario, dovremo continuare ancora così.

Intanto, purtroppo, sono arrivati, attraverso i mezzi di informazione, i dati sui contagi. La Toscana segna più 911 casi con una percentuale di positivi sui contagi al 14,3%. Un dato molto alto che, associato alla crescita di ricoverati in terapia intensiva, desta molto preoccupazioni. In particolare, Siena ha registrato 63 nuovi casi. Sul territorio regionale, piu’di 45.000 persone sono a casa nelle nostre stesse condizioni (contagiati e familiari).

Non è tutto. Le autorità stanno discutendo la chiusura di tutte le scuole nel territorio della città del Palio: domani sapremo mentre molte famiglie, con i genitori che lavorano, sono già nel panico pensando all’organizzazione da mettere, eventualmente, in atto. Insomma non è una situazione facile. Per tutto questo, credo che sia giusto fermarsi. Lasciare spazio alla cronaca dei fatti, a tutto quello che è informazione di servizio a sostegno di chi, in un modo o nell’altro, si trova in difficoltà.

La mia gratitudine va al direttore di Gazzetta di Siena, Alessandro Lorenzini, che, ancora una volta, mi ha dimostrato la sua fiducia e, soprattutto, la sua amicizia dando una collocazione ai miei pensieri. A voi lettori il mio ringraziamento per gli incoraggiamenti, gli attestati di stima e di affetto nei confronti miei e dei miei cari.

La scelta di pubblicare le vicende nostre e dei nostri bambini, condivisa con mia moglie, è stata anche fatta per provare a regalare un sorriso e per dare un senso di normalità ad un tempo che normale non è stato e non è.

L’obiettivo è stato raggiunto? Non saprei. Sono sicuro di un solo fatto: abbiamo fatto il possibile.

Quarantena a Siena giorno 6.  Grazie per aver seguito il nostro diario. Grazie per averci fatto compagnia.

Giornalista ed operatore della comunicazione nel pubblico impiego. Vive a Siena città che vede crescere i suoi figli. Adora il calcio anche se lo pratica più con la penna che con la palla.

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