Su Gazzetta di Siena il diario di una famiglia in quarantena per Covid

Sono a casa ma dormo meno. Stranezze della quarantena. Alle 8 la sveglia già “tuonava”. L’avevo programmata ieri sapendo che, alle 8.30, ci sarebbe stata una consegna. Ieri ho chiamato un professionista vero. Giovanni è titolare di una nota pasticceria cittadina e, con il tempo, è diventato una persona che ho imparato ad apprezzare e stimare anche per qualità umane: così, grazie a lui, abbiamo fatto colazione con le zeppole!

Pranzo con ragù: Marilena ci ha deliziato con le orecchiette pugliesi che lunedì erano arrivate nel “pacco da giù”. A proposito di giù: normalmente, chi è lontano da casa, senza parenti vicini, comprende tutte le difficoltà dei propri “simili”. E’ il caso di Chiara e Paolo che, di origini campane, abitano nella nostra stessa zona. Abbiamo in comune l’appartenenza alla contrada, anche loro dell’Istrice, e vari incroci tra asilo e scuola: la loro piccola ha frequentato la materna di Dodo e ora è sugli stessi banchi utilizzati da Franci. Prima del covid, condividevamo anche lo stesso parco giochi. Molto carinamente, ci hanno fatto omaggio di un buonissimo vassoio di dolci: così, ho capito che, in quarantena, puoi far tutto tranne che dimagrire! A proposito di “simili”: da Firenze, sono giunti saluti e incoraggiamenti graditissimi da persone a cui vogliamo bene. Il gruppo nella foto ci ha emozionato con un video.

Il pomeriggio ho cercato di dedicarlo ad una mia passione da sempre: il calcio. Dico “cercato” perché ho visto la partita tra le urla dei bimbi che hanno scambiato il soggiorno di casa per il rettangolo verde di uno stadio! Il Siena ha perso contro l’Ostiamare. Nonostante la sconfitta, ho compreso, ancora di più, una cosa: lo sport in tv è un’autentica medicina per chi è costretto sul divano o a letto. Impegna il tempo, permette di sognare. Penso alle persone malate o a tutti quelli che, per i motivi più diversi, non possono gestire la propria libertà. La mia è una situazione temporanea e che, speriamo presto, finirà: per molti, non è così.

Chiusura per un compleanno speciale: quello del mio amico Marco. Lui ha compiuto gli anni: io avrei dovuto fargli un regalo ma, in realtà, lo ha fatto lui a me. Desi, sua moglie, ci ha portato 2 vasetti: sugo di cervo e marmellata di mandarini. Grazie mille ad entrambi ed auguri ingegnere!

Quarantena a Siena giorno 5. A domani.

Maria, Michela, Massimo, Pieraffale con le piccole Vittoria e Valentina: gli amici di Firenze che ci hanno inviato un video di incoraggiamento

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