“Il lavoro al centro. Patto comune contro la pandemia“: il convegno di Arcidiocesi di Siena e Acli che ha affrontato il tema della ricostruzione della rete lavorativa nel nostro territorio

“La Diocesi offre tanti servizi e fra questi c’è il sostegno nell’ambito lavorativo locale. La Chiesa si occupa infatti della persona nella sua totalità, perché siamo fatti di anima e corpo, che sono due unità inscindibili, e vogliamo contribuire alla rinascita economica della città di Siena”.

Questo afferma Augusto Paolo Lojudice Arcivescovo di Siena – Colle Val D’Elsa – Montalcino, che ha presieduto la conferenza di oggi proprio sul tema del mondo del lavoro post pandemia. Si è tenuto infatti oggi pomeriggio presso l’ex convento delle Clarisse, in Via Mascagni a Siena, l’evento “Il lavoro al centro. Patto comune contro la pandemia“, promosso dal servizio per la Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Siena – Colle Val D’Elsa – Montalcino e dalle Acli di Siena.

Tante le istituzioni che sono intervenute e hanno detto la loro come il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il vice sindaco del comune di Siena Andrea Corsi, il Prefetto di Siena Maria Forte.

“Oggi non vogliamo trovare soluzioni – continua l’Arcivescovo – ma cercare idee. La collaborazione in momenti di crisi come questo è fondamentale, uniti ne usciamo meglio e più veloce. Non possiamo portare avanti questo progetto da soli, abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni”.

La crisi del lavoro è probabilmente la prossima emergenza che ci troveremo davanti. Oggi dobbiamo ancora fare i conti con l’emergenza sanitaria, ma guardando un pò più in là ci rendiamo conto che presto dovremo affrontare anche la crisi del lavoro, e sarà importante farci trovare preparati. L’incontro è stato coordinato da Domenico Mugnaini, Direttore di Toscanaoggi.

“Ci saranno senza dubbio delle conseguenze che questa pandemia porterà anche nel mondo del lavoro. Dobbiamo essere consapevoli – afferma il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – che cambieranno molti elementi nella nostra vita. La pandemia cambierà l’impostazione della nostra formazione lavorativa. Abbiamo oggi una situazione di grande squilibrio fra lavoro pubblico e privato. Fino ad oggi questo divario non era così accentuato, e noi dobbiamo tornare a quegli equilibri sociali che sono necessari. I nostri giovani dovranno avere una formazione lavorativa più incentrata su ambiente e innovazioni digitali, che sicuramente prenderanno il sopravvento. Noi come regione Toscana nel 2020 abbiamo assunto 5500 persone a tempo indeterminato, spesso anche prima che i giovani completassero gli studi. Abbiamo assunto infatti 550 tracciatori che sono stati fondamentali, perché svolgevano il compito di rintracciare i contatti dei nuovi positivi. Spesso erano giovani ancora non laureati”.

E’ poi intervenuto Marco Randellini, segretario della Camera di Commercio di Arezzo e Siena che ha elencato alcuni dati del 2020. “Il territorio di Siena vive per il 73% di servizi, del 18% di industrie e per il restante 7% di agricoltura. Gli effetti della pandemia sull’economia di Siena, che negli ultimi anni era in crescita, hanno segnalato una caduta importante. Ci sono però anche degli aspetti positivi nel campo delle esportazioni, perché Siena è una delle poche realtà che ha saputo sfruttare questo campo e ha avuto un incremento delle esportazioni. Questo segno positivo deriva dalle eccellenze dei prodotti alimentari come il vino, dalla camperistica, che ha segnalato una capacità di esportazione che Siena non aveva mai visto prima, e dal mondo della farmaceutica e della chimica che sicuramente fa parte di quei settori di punta del nostro territorio”.

Il vicesindaco di Siena Andrea Corsi ha sottolineato il lavoro che in prima linea stanno facendo le istituzioni locali, che sono vicine alle difficoltà che le singole persone stanno affrontando nella propria vita quotidiana :”Siamo consapevoli che il lavoro sarà uno dei problemi immediati appena finita l’emergenza sanitaria. Anche Siena purtroppo sarà coinvolta dalla crisi e noi vogliamo contribuire ad affrontare questo problema, ci saranno delle nuove assunzioni anche nel 2021″.

Il Prefetto di Siena Maria Forte ha invece affrontato il tema della criminalità che purtroppo nell’ultimo anno ha visto episodi sempre più frequenti: “La Prefettura, da inizio pandemia, svolge un’attività di prevenzione da quelli che possono essere i rischi di una comunità e di tutela dell’ordine economico. Abbiamo intensificato i controlli perché nei momenti di crisi atti di criminalità possono essere più frequenti, e siamo molto più attenti al rischio dell’incremento del lavoro nero e dello sfruttamento. In momenti così, dove i datori di lavoro hanno meno disponibilità, e i lavoratori maggiore bisogno, potrebbe accadere situazioni dove la sicurezza viene meno e lo sfruttamento cresce. Stiamo combattendo affinché ciò non accada.”

Il presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra le istituzioni perché non ci deve essere una divisione di pensiero o di colori ma dobbiamo affrontare i problemi tutti insieme. “Dovremo orientare i giovani verso un percorso formativo diverso, più profondo. Servono lavoratori più preparati che possano aumentare la capacità produttiva e migliorare la qualità.”

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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