L’allarme lanciato dal Gruppo d’Intervento Giuridico

Proseguono incessanti i tagli boschivi sulla Montagnola Senese, in Comune di Monteriggioni. “Dopo quanto recentemente segnalato – afferma l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico – in merito a tagli fra le emergenze geologico-ambientali delle doline del Fondo Buio (ivi presente solo un foglio ‘inizio lavori’ con una mera comunicazione di taglio boschivo) ha inoltrato una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in merito a ulteriori tagli boschivi in corso fra la Casa Giubileo e la Strada del Certino”.

“Anche in questo caso – continua l’associazione ambientalista – solo un foglio ‘inizio lavori’ con pochi cenni in proposito. Si ignora la sussistenza o meno delle necessarie autorizzazioni amministrative. Sono stati coinvolti i Ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, la Regione Toscana, il Comune di Monteriggioni, l’Unione dei Comuni della Val di Merse, i Carabinieri Forestale, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Siena ed è stata informata, per opportuna conoscenza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena”.

La zona è ricca di boschi e densa macchia mediterranea – proseguono -. L’area è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) con specifico provvedimento di individuazione (D.M. 12 marzo 1976) e rientra nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) ‘Montagnola Senese’ (codice IT5190003) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora. Ogni sensibile intervento di modifica deve esser autorizzato dopo conclusione positiva di specifica procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.)”.

“In precedenza, sempre sulla Montagnola Senese altri pesanti tagli boschivi condotti per conto della Duferco Biomasse fra la storica Fattoria di Cerbaia e l’antico borgo di Molli – concludono -, in Comune di Sovicille, dopo istanze del GrIG e accertamenti dei Carabinieri Forestale, sono divenuti oggetto di indagini penali”. Il GrIG auspica rapidi accertamenti da parte delle amministrazioni pubbliche e degli organi giudiziari coinvolti.

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