Lo stadio "Arrigo Tempora" di Bettolle

Botta e risposta social tra le due società di Seconda Categoria L

Tra Bettolle e Montemignaio, sabato scorso, la partita era terminata 1-1. Un pareggio, quello dell’Arrigo Tempora, viziato dai rigori del biancorosso Tavanti, prima, e dell’aretino Castri poi, intorno all’ora di gioco. Ma in questa storia c’è di più, partendo dalla Festa della Polenta di Montemignaio fino ad arrivare ad alcuni epiteti poco lusinghieri nei confronti dei calciatori in campo. Più un arbitraggio – a detta degli aretini – dozzinale di “un ragazzo esordiente nemmeno maggiorenne”, che se non fosse stato per lui “forse parleremmo di un’altra partita”. Senza pensare che proprio per recensioni del genere gli “arbitri adulti” preferiscono stare sul divano invece di ricevere insulti e pomodori in faccia per non aver fischiato un fallo a centrocampo di importanza iniqua.

Oltre a questo comunque, come scritto, c’è anche dell’altro. Secondo quanto si è capito, nell’arco di tutta la gara uno dei giocatori del Montemignaio – al secolo Lusini E. – è stato ripetutamente preso di mira dai supporter locali. Cose che nel calcio succedono, che si potrebbero benissimo evitare ma che al contempo esaltano il “colore” fornito ogni domenica dalle tifoserie dilettantistiche e non. Il ragazzo classe 2000, evidentemente, è stato soltanto uno dei capri espiatori dell’ilarità bettollina, che ha infastidito non poco i giocatori montemignaiesi. Ed in loro difesa, con un comunicato pubblicato sui social, è quindi intervenuta la stessa società biancazzurra: “Sabato – ha scritto -, durante i novanta minuti trascorsi a Bettolle ci siamo sentiti chiamare più volte contadini, pecorai e montanari. L’unico particolare disarmante in tutto questo è che si usino certi sostantivi credendoli offensivi”. Un ragionamento ineccepibile, tanto che non si capisce la volontà di puntualizzare il dolo se effettivamente non è stato recepito come tale. In realtà, a tutti gli effetti, il pareggio non è stata la sola cosa digerita poco da club del quarto comune più piccolo della Toscana.

Ovviamente, la risposta della squadra biancorossa non ha tardato ad arrivare. Con annessa introduzione di un altro, imprevedibile protagonista: lo spostamento della partita per la Festa della Polenta di Montemignaio e un invito alla partecipazione mai arrivato, che nell’economia del discorso c’entravano si e no ma che hanno reso il tutto ancora più magico. “Prendiamo bonariamente in giro i senesi che si definiscono ‘di città’, figuriamoci se non comprendiamo le sane e ‘tradizionali’ ragioni di chi vuole anticipare una gara di campionato al sabato: il Montemignaio in questo caso, per ‘celebrare’ la domenica la locale Festa della Polenta, alla quale (se invitati) avremmo probabilmente partecipato volentieri. Per questo motivo – pur andando incontro a non poche problematiche organizzative, avendo già il calendario pieno con gli incontri casalinghi della Scuola Calcio e la cena già organizzata presso i locali dello stadio – abbiamo approvato la loro richiesta di anticipo al sabato. Sempre perchè siamo “paesani” come gli amici di Montemignaio, restiamo stupiti nel leggere sul loro profilo Facebook di ‘insulti’ (che nemmeno sono tali) a loro rivolti come ‘Contadini, montanari e pecorai‘ che in tutta onestà sulle tribune non si sono sentiti. In campo, come sa chi ha praticato qualsiasi sport, è un’altra questione, ma anche questa deve finire lì al triplice fischio”.

“Ci sorprende invece, per quanto scritto sopra a livello di nostra disponibilità nei confronti della richiesta degli ospiti, continuare a leggere post di questo tipo a giorni di distanza, quando in testa entrambe le società (il Bettolle di sicuro) dovrebbero avere solo e soltanto la prossima partita da giocare. Sul capitolo arbitro stendiamo il classico velo pietoso, anche perchè serve a poco recriminare: il Montemignaio che partiva sfavorito (lo dice l’attuale classifica) ha fatto la sua partita e ha strappato un punto in casa dei biancorossi. Bravi…ma anche basta, come si suol dire”. Fine della prima stagione. L’inizio della seconda? Il prossimo 25 febbraio.

1 commento

  1. Sulle tribune non si è sentito assolutamente nulla, lo dico da spettatore neutrale.
    Se le sono dette in campo e sicuramente l’arbitraggio molto “inesperto” non ha aiutato, poi dire che ha favorito il Bettolle mi sembra una castroneria. C’erano comunque gli osservatori, e il ragazzo si farà le ossa.
    Tutto il discorso legato all’anticipo del sabato c’entra eccome, dal mio punto di vista: è sinonimo di una società attenta anche alle richieste degli avversari, per impegni dell’impianto avrebbe potuto dire di no. E invece…questo poi il ringraziamento, una marea di inesattezze per non dire peggio nel “comunicato” del Montemignaio.
    E non serve assolutamente rimandare alla seconda stagione, esaspera gli animi e basta.

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