Alberto Tirelli
Alberto Tirelli

Il consiglio comunale approva un atto per il congelamento delle licenze commerciali nel centro storico

Il consiglio comunale ha approvato la delibera per il così detto “congelamento” delle licenze per la somministrazione alimentare nel centro storico di Siena, come scritto stamani da Gazzetta di Siena.

“E’ un atto – ha spiegato l’assessore al commercio Alberto Tirelli – finalizzato alla salvaguardia del territorio. E’ stato oggetto di un lavoro svolto da parte degli uffici comunali, che si è protratto per diversi mesi assieme alle associazioni di categoria. L’ultimo regolamento relativo al commercio è stato approvato nel 2008, ben dodici anni fa. Non finirò mai di ringraziare il consigliere Valentini, che sicuramente ha detto o dirà che questo atto lo aveva o lo ha già pensato. Con questo atto definiamo come il numero delle licenze e di somministrazione alimentare nel territorio e in particolare nel centro storico sia un numero sufficiente a soddisfare le esigenze. Nella zona uno sono ad oggi 102 licenze di somministrazione e 68 quelle di commercio alimentare. Nella attuale zona due, sono rispettivamente 135 e 38″.

“Questa delibera – ha proseguito Tirelli – congela il rilascio delle licenze, ci fermiamo a questo numero, che in tutto il centro storico arriva a un totale di circa 350 licenze. Congelare il numero delle licenze significa venire incontro alle esigenze dei ristoratori che vorranno migliorare le loro attività e non rischiano di vedere nascere a pochi metri una nuova attività. Introduciamo una nuova zona, la 1 bis: riteniamo che alcune zone, dunque, siano di fatto già sufficientemente dotate della presenza di queste attività. La zona 1 bis è formata dalle vie: Via San Pietro, Via Camollia, Via Pantaneto e via dei Rossi. Non si potranno fare trasferimenti da una zona all’altra”.

“Inoltre – ha concluso Tirelli – introduciamo una tutela rispetto alla riapertura delle nuove attività riguardanti, ad esempio, pizza al taglio o kebab, in modo da non arrivare a quello che sta avvenendo in altre città, come purtroppo Firenze”. Nell’atto è contenuta anche l’incompatibilità nel centro storico con alcuni esercizi per la vendita di souvenirs e gadget che non siano prodotti entro il confine nazionale. La stessa cosa riguarderà internet point e money change (“Quelle che sono presenti nel centro storico – ha detto Tirelli – sono sufficienti”).

Il provvedimento è stato contestato dal consigliere comunale Bruno Valentini (Pd), mentre Pierluigi Piccini (Per Siena) ha chiesto il coinvolgimento della commissione preposta, esprimendo comunque un “giudizio positivo”.

Tirelli ha parlato anche di occupazione di suolo pubblico: “Dobbiamo ragionarle con gli operatori, rispetto purtroppo a un’emergenza che continua. Non abbiamo trattato questo argomento in questa delibera perché parliamo di argomenti diversi. Ci stiamo lavorando e sarà oggetto di concertazione.

1 commento

  1. […] “Dopo aver insistito con un’interrogazione a marzo 2019, l’attuale Amministrazione finalmente porta a termine un progetto già impostato da quella precedente. Ovvero l’allargamento della zona (detta zona 1 del centro storico) dove le licenze di ristorazione sono limitate. Hanno deciso che le strade che verranno aggiunte al contingentamento sono: Camollia, Pantaneto, San Pietro e via dei Rossi. Bene nello specifico, male, malissimo in generale”. Così il consigliere comunale del Pd Bruno Valentini in una nota relativa all’approvazione del nuovo regolamento sul commercio. […]

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