Bellini (Confesercenti Siena) interviene sulle critiche alle concessioni straordinarie di suolo pubblico: “Dobbiamo farcene una ragione. E forse anche oltre il 31 dicembre”

Anche Confesercenti interviene sul dibattito nato attorno alla questione suolo pubblico e alla concessione straordinaria che il Comune di Siena ha messo in campo come supporto ai ristoratori e bar senesi: Meno di due mesi fa tutta Siena era deserta. Non solo perché non c’era gente in giro: era così anche perché quasi ogni negozio e tutti i bar e ristoranti erano chiusi. Oggi credo che nessuno voglia ricreare quel deserto; ma se vogliamo evitarlo, dobbiamo prevenire  sia nuovi contagi, sia la morìa delle attività.  Altrimenti l’effetto sarà comunque drammatico”.  Così si pronuncia David Bellini, Presidente comunale di Confesercenti Siena, intervenendo nella discussione avviata nei giorni scorsi.

“Probabilmente qualcuno ha fatto ritorno nel centro storico con la convinzione che tutto fosse come prima, e che come prima dovessero presentarsi le vie e le piazze. Per rendersi conto che non è cosi basta fare un giro una qualsiasi mattina di giorno feriale, e  notare quanta gente manca rispetto a giugno di un anno fa. Mancano soprattutto i turisti, ma anche gli studenti e tanti senesi che lavorano o studiano  a distanza; tutti soggetti che  erano la principale fonte di reddito per quasi tutti gli esercizi commerciali, e per chi ci lavora”.

Senza entrate le attività economiche non stanno in piedi, ed è per questo che sono state adottate misure straordinarie: “aumentare dove possibile le concessioni di suolo pubblico ha rappresentato l’unica via percorribile per applicare i distanziamenti imposti dalle attuali normativa senza ridurre oltremisura l’ospitalità del locale. Anche con queste importanti concessioni molte aziende non troveranno un equilibrio economico ma almeno potranno cercare di sopravvivere e continuare ad offrire occupazione e posti di lavoro in attesa di un auspicato ritorno alla normalità.  Pretendere altro significa fissarsi su una cartolina che speriamo possa ritornare, ma che al momento non c’è. In questi frangenti eccezionali servirebbe la capacità di mettersi seduti in posti diversi dai soliti e godersi panorami diversi anziché fare sterili polemiche sul mondo che fu; la realtà futura potrebbe essere ben più brutta e scarna di quella conosciuta fin qui”.

A fronte di alcune voci dissonanti, Confesercenti rimarca la comprensione di gran parte della cittadinanza, a cominciare da chi la amministra: “come associazione abbiamo cercato di trasmettere da subito il dramma che stavano vivendo centinaia di attività ed i loro lavoratori, tenendo conto che almeno una su tre rischia tutt’ora di chiudere o non riaprire. Per questo abbiamo apprezzato l’atteggiamento fattivo del Comune e le misure che sono state adottate. Misure straordinarie, e come tali destinate ad essere riviste se e quando la situazione sarà normalizzata: forse il termine del 31 dicembre potrebbe non essere sufficiente”.  

Alla voce di Confesercenti, si unisce quella di Forza Italia e Fratelli d’Italia (leggi qui) che hanno duramente attaccato l’ex sindaco di Siena Bruno Valentini. Il consigliere comunale del Pd è intervenuto sulle pagine del Corriere Fiorentino parlando di “limiti che non si possono superare pure nell’emergenza. Bottegai che continuano nel processo di commercializzazione della città”. Le due forze politiche di maggioranza, invece, caldeggiano fortemente l’ampliamento del suolo pubblico e l’aumento dei tavolini per le strade della città: “Per il ritorno alla vita, la città ha bisogno di solidarietà”

2 Commenti

  1. […] “Io sono felice se i turisti tornano a Siena e se i ristoratori ed i commercianti hanno la possibilità di accoglierli utilizzando più suolo pubblico dell’ordinario, in deroga temporanea all’opportuno controllo della Sovrintendenza”. L’ex sindaco di Siena e attuale consigliere comunale del Pd Bruno Valentini ribatte sulla polemica dei tavolini nel centro storico di Siena, anche dopo la precisa presa di posizione di Confesercenti. […]

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