Anita Verolino conquista il premio speciale della giuria, mentre a Claudia Esposito va il premio per la categoria dittico-polittico. Fino al prossimo 31 maggio prosegue la mostra delle 36 migliori opere segnalate

È Eva Venzo e arriva da Bassano del Grappa la vincitrice del concorso fotografico nazionale “Realtà Irrealtà” promosso dall’associazione FotograficaMente Siena con il Comune di Siena.

La sua opera dal titolo “Daydreaming” è stata scelta tra le 260 fotografie arrivate da tutta Italia e realizzate dai 98 i giovani (dai 14 ai 35 anni) che hanno preso parte alla quinta edizione del concorso.

Alla premiazione, che ha avuto luogo a Siena nel Cortile del Podestà, sono intervenute anche Anita Verolino di Napoli la cui opera “Conformismo” ha avuto una il premio speciale della giuria e Claudia Esposito senese, che con la foto dal titolo “#Inversi” ha conquistato il premio riservato alla categoria dittico-polittico.

La premiazione ha visto l’intervento di Duccio Balestracci, storico, scrittore e giornalista che ha proposto un’originale riflessione sul senso del linguaggio fotografia ed è stata presieduta dalla giuria composta dai membri di Fotograficamente Siena: Gianfranco Bernardo, Andrea Lensini, Lucia Lungarella, Gigi Lusini, Luciano Valentini.

E sempre a Siena, nel Cortile del Podestà, fino al prossimo 31 maggio (ad ingresso libero) resteranno in mostra le migliori 36 opere segnalate.

Con il concorso “Realtà Irrealtà”, l’associazione FotograficaMente Siena rivolge ai giovani l’invito a riscoprire l’uso “consapevole” della fotografia e a scattare immagini “pensate”, capaci di offrire una interpretazione soggettiva e personale della realtà.

L’associazione FotograficaMente Siena, che riunisce fotografi che hanno al loro attivo percorsi artistici e professionali importanti, continua così ad offrire a chi usa il mezzo fotografico in modo quotidiano (soprattutto grazie alla frequentazione dei social network), l’occasione di ripensare alla fotografia come un linguaggio affascinante e complesso che oltre a documentare, indagare e raccontare, può diventare espressione concettuale.

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