Prende il via “Laudetur” fra Siena e Colle con il Coro della Cattedrale. Opere di Marenzio e Palestrina. Ingresso libero

Laudetur, quattro appuntamenti musicali prestigiosi che verranno ospitati all’interno della Cattedrale di Siena o della Chiesa di San Francesco a Colle Val d’Elsa fra domani ed il 30 dicembre.

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti a partire da domani sera alle 21:00 per il concerto “Dona Nobis Pacem” nella Cattedrale di Siena. Il prestigioso appuntamento musicale è promosso dall’Opera Metropolitana di Siena, dall’Arcidiocesi di Siena – Colle Val d’Elsa – Montalcino e dall’Accademia Musicale Chigiana con la collaborazione di Opera Laboratori.

LAUDETUR, anche quest’anno, presenta un calendario con proposte musicali che spaziano dalla musica sacra al repertorio della tradizione più classica, tutto eseguito dal Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto dal Maestro Lorenzo Donati. in breve sull’evento di domani e sui successivi (il 22, 23 e 30 dicembre):

DONA NOBIS PACEM è un evento dedicato al tema della pace e del rispetto dell’altro, in un momento assai complesso per la nostra società e la nostra storia, in cui questi temi, sia a livello nazionale che internazionale sono assai attuali. Saranno eseguite opere rinascimentali di Marenzio Palestrina oltre a vari autori contemporanei.

Il programma proseguirà il 22 dicembre alle 21, sempre all’interno del Duomo senese, quando il Coro si esibirà in un momento musicale dedicato ai grandi autori dell’Est Europeo (dall’estone Arvo Pärt all’armeno Tigran Mansurian, dal russo Sergej Vasil’evič Rachmaninov al polacco Henryk Górecki) dal titolo “VENI ET ILLUMINA“.

Con l’approssimarsi del Santo Natale, il Coro diretto dal Maestro Donati si sposterà il 23 dicembre alle ore 21 nella chiesa di San Francesco a Colle Val d’Elsa con un programma di musiche natalizie intitolato “PUER NATUS EST”.

Il ciclo Laudetur si concluderà il 30 dicembre alle ore 21 all’interno del Duomo di Siena con “TE DEUM LAUDAMUS“. Il canto del Te Deum, una delle tradizioni più longeve e popolari, si canta per ringraziare del passato e per propiziare il futuro, per questo assume un così grande valore negli ultimi giorni dell’anno.

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