Penna BIC

Il barone Marcel Bich è stato un nobile e imprenditore italiano naturalizzato francese e nel 1950, dopo una serie di vicissitudini, inserì nel mercato la rivoluzionaria penna BIC.

La penna BIC è considerata oggi come uno di quegli oggetti semplici ma allo stesso tempo essenziali. Ha rivoluzionato il modo per poter scrivere su carta e a partire dal 1950 conquistò il mercato in poco tempo. La penna a sfera Bic era più facile da usare della vecchia penna stilografica, non sporcava, non necessitava di una ricarica. Per il modico prezzo di 29 centesimi di Lira, una volta finita se ne poteva acquistare un’altra. Nel 2005 è stata venduta la penna numero 100 miliardi. L’azienda si vantò del fatto che mettendo in fila le penne vendute si poteva coprire 40 volte la distanza tra la Terra e la Luna.

Come nasce la penna BIC e non solo…

La Bic fu fondata in Francia da Marcel Bich insieme a Edouard Buffard nel dicembre del 1945. I due comprarono una fabbrica e avviarono la produzione di matite e penne stilografiche. Nel dicembre 1950, Marcel Bich presentò la sua penna a sfera e la chiamò BIC. La “h” finale fu tolta per una questione di marketing. Bic ottenne i diritti di brevetto dall’inventore argentino-ungherese László József Bíró migliorandone il metodo di produzione. Dieci anni dopo la commercializzazione in Europa, le penne BIC furono presentate negli Stati Uniti. Sul mercato erano presenti numerose marche locali. La diffusione delle BIC aumentò grazie alla campagna pubblicitaria: “Writes first time, every time” (Scrive la prima volta, ogni volta). La BIC vendeva le penne a 29 centesimi l’una ma nel giro di un anno il prezzo scese a 10 centesimi tanto era alta la commercializzazione.

Il successo della penna a sfera spinse Marcel Bich a tentare la fortuna con altri oggetti usa e getta. Nel 1972 la Gillette lanciò così sul mercato l’accendino usa e getta Cricket. Un anno dopo, Bich iniziò a produrre la sua versione, più economica di quella americana soddisfacendo i gusti dei consumatori. Insomma, fu un altro successo. Secondo i dati forniti dalla Società, oggi se ne vendno circa quattro milioni ogni giorno.

L’ideatore del successo BIC

Marcel Bich è probabilmente l’unico imprenditore della nobiltà torinese che ha raggiunto fama mondiale. La sua dinastia è originaria di Siena, con il nome Bicchi. Intorno al 1370, durante la guerra tra guelfi e ghibellini, si trasferirono in Val d’Aosta a Valtournenche (Chatillon). Qui presero il nome valdostano Bich. A seguito di esperienze industriali deludenti in Italia, suo padre emigrò in Francia. Marcel Bich venne così naturalizzato francese insieme ai suoi genitori e fratelli il 2 agosto 1930. Una volta fatto l’incontro con Buffard e acquistato il brevetto di Birò, apportò alcune modifiche alla penna e all’inchiostro. Rese la penna trasparente per poter vedere il livello dell’inchiostro.

Diede alla penna una forma esagonale e non cilindrica, per evitare che rotolasse sui banchi degli studenti che all’epoca erano inclinati. Dotò la penna di una linea essenziale ed economica senza tanti fronzoli. E fu così che una semplice penna riuscì a rivoluzionare il mercato della cancelleria mondiale.

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