Dopo la Guida Michelin, “il Frantoio” incassa l’elogio del giovane chef Jacopo Pereira

Il futuro di Colle Val d’Elsa sarà nel settore enogastronomico? Sicuramente la buona cucina è di casa nella città del cristallo.

Se però nell’immaginario collettivo dire Colle significa dire Arnolfo, dall’irraggiungibile ristorante di Gaetano Trovato, due stelle Michelin, unico caso in Provincia di Siena, è bene specificare che lentamente stanno crescendo giovani talenti nel mondo del food.

E’ il caso di Jacopo Pereira, classe 1986, il quale ha preso le redini del Frantoio Restauran in Colle Alta, iniziando una transizione dalla cucina tradizionale semplice ad un ristorante di fine dining.

Un’operazione realizzata insieme all’imprenditore Pietro Sammicheli, ancora più giovane, essendo del 1991.

Due ragazzi che hanno conquistato non solo un posto nella guida Michelin, ma anche il riconoscimento de “Il Forchettiere“, rivista di settore.

Se ci aggiungiamo la trasformazione quest’anno di Gimmy Giò, storico ristorante del centro cittadino, letteralmente rinato dopo l’arrivo, e le cure, dello chef Antonino Cannavacciuolo, intervenuto in modo consistente portando modifiche, all’attività di Michele Giovanniello. Un momento che ha portato Colle e la sua ristorazione all’attenzione nazionale, grazie alla trasmissione di Sky, la quale gode anche di numerose repliche.

Insomma, l’economia di Colle Val d’Elsa, ripartirà da turismo ed enogastronomia? La sfida è aperta.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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