È cominciata alla grande la rassegna estiva organizzata dall’Associazione The B-Side a Bottega Roots, in Piazza Unità dei Popoli a Colle di Val d’Elsa. Una serie di appuntamenti di cui si sentiva un gran bisogno, dopo lo stop forzato causato dal coronavirus e dalle relative misure di contenimento.

Il locale, aperto tutti i giorni tranne il lunedì, è ormai diventato una certezza nel panorama valdelsano, vista anche l’esperienza del Sonar. Ha chiuso i battenti all’inizio di marzo per riaprirli a fine giugno, con una nuova organizzazione degli spazi e lo spirito roots di sempre.

SummeRoots: cocktails, cucina e musica in piazza tutti i giovedì

Per tutti i giovedì di luglio, agosto e settembre sono in programma iniziative che vedono come protagonisti alcuni noti cantautori italiani, che allieteranno con le loro performance il pubblico durante l’orario della cena, garantendo così distanziamento e un numero più contenuto di presenze.

«La scelta si è basata soprattutto sui rapporti di conoscenza e di stima reciproca – ha spiegato Michele Petricci, presidente dell’associazione -, che si sono costruiti nel tempo grazie anche alla collaborazione con la Black Candy Records di Firenze. In un momento difficile come quello che stiamo ancora vivendo, si è creata questa sorta di rete con artisti importanti della scena musicale italiana, molti dei quali sono stati più volte qui, tra Bottega Roots e Sonar».

«Abbiamo ripreso il concept invernale e lo abbiamo riportato in piazza, con due o pochissimi elementi – ha aggiunto -. Questa scelta è legata anche alle contingenze attuali e alle restrizioni: non ci vogliamo ritrovare con gente che balla, come era capitato negli anni passati con concerti folk o reggae, perché purtroppo non si può, sia per non dare fastidio a chi è vicino, sia per evitare situazioni di assembramento».

Le prime tre serate, con Marco Cocci, Francesco Di Bella e Maestro Pellegrini sono andate benissimo. «È stato bello trovare un grande affetto, come se non si fosse mai interrotto nulla – ha detto Michele -. Le persone sono tornate subito a cenare, a bere, ad ascoltare la nostra proposta musicale».

Domani è la volta di Pierpaolo Capovilla (nella foto in alto), che si lascerà andare ad un appassionato reading. Dopo aver affrontato artisti come Majakovskij o Esenin, il frontman del Teatro degli Orrori leggerà alcuni testi tratti dalla raccolta di poesie “La religione del mio tempo” di Pier Paolo Pasolini.

A seguire nelle prossime settimane ci saranno poi Cecco e Cipo (30 luglio), The Sleeping Tree (6 agosto), The Niro (13 agosto), Ettore Giuradei (20 agosto), Topazio Perlini de I Camillas (27 agosto), Carmelo Pipitone (3 settembre), Marcello degli España Circo Este (10 settembre), Leo Pari (17 settembre) e Gianluca De Rubertis (24 settembre).

SummeRoots Plus: musica anche tutti i mercoledì e jazz la domenica

Oltre alla rassegna principale, c’è poi SummeRoots Plus: altri appuntamenti imperdibili che si terranno il mercoledì, in concomitanza con l’apertura serale dei negozi colligiani, e la domenica con concerti jazz.

Gli eventi del mercoledì saranno progressivamente segnalati sulla pagina Facebook Bottega Roots – Casa del Popolo. Il programma delle serate jazz è invece già pronto e iniziato e vedrà una novità anche in cucina con la proposta di piatti tematici ispirati al genere o alla provenienza degli artisti. Nelle scorse domeniche si sono esibiti il Manrico Seghi Organ Trio ed El Triazo. I prossimi concerti sono: Bigliazzi / Petreni “Dois” (26 luglio), Puerto Sureño (2 agosto), Airò Pratesi Duo (9 agosto), Mucciarelli Trio (16 agosto), Hommage a Petrucciani (23 agosto) e Enw Trio (30 agosto).

Nella foto un momento del concerto di Marco Cocci, che ha inaugurato la rassegna

Cambiamenti e prospettive

Le misure restrittive per il contenimento dell’emergenza sanitaria hanno portato a cambiamenti obbligati. Nel caso di Bottega Roots, la riorganizzazione degli spazi è stata necessaria anche per i lavori di ristrutturazione che stanno interessando la Casa del Popolo e che fanno parte del Progetto di Innovazione Urbana. Lavori che, in teoria, dovrebbero terminare ad ottobre.

«Abbiamo chiesto all’Amministrazione l’aumento del suolo pubblico, che fortunatamente ci è stato concesso, per sfruttare al meglio la piazza – ha spiegato Michele Petricci – Ci siamo dovuti riadattare. Era fondamentale per noi creare un’ambientazione che fosse la nostra e credo che, nonostante la difficoltà, ci siamo riusciti. La proposta artistica non ha subito grosse conseguenze, quelle le subiamo noi perché tutto ciò costa e ha un prezzo».

«Siamo tutti molto preoccupati pensando all’autunno, sono sincero – ha aggiunto -. Vedremo a settembre e ottobre che tipo di misure ci saranno per i ristoranti. Per adesso, con l’ampliamento del suolo pubblico, va bene, ma se lo spazio dovesse essere ancora molto ridotto per i lavori, chissà». Durante la nostra chiacchierata, non potevo perdere l’occasione per chiedere del Sonar, locale chiuso ormai da anni e che era un punto di riferimento nell’offerta musicale e culturale toscana. «Avevamo ripreso il discorso con l’Amministrazione alla fine dell’anno scorso, cercando altri posti in cui poter aprire. Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi insieme all’assessore alla Cultura del Comune di Colle Cristiano Bianchi – ha detto Michele -. L’idea era comunque quella di sistemare un minimo la vecchia struttura, una sorta di “temporary Sonar” nell’attesa di trovare un luogo migliore. Su Facebook leggo cifre assurde, commenti di persone che parlano di 700mila euro di investimento… Non è vero, si tratta di cifre ben ridotte. C’eravamo risentiti all’inizio dell’anno nuovo, poi con il lockdown la questione è rimasta sospesa. Mi auguro che si possa riprendere il prima possibile».

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