Nei pochi mesi al servizio degli azzurri ha vinto la Prima Categoria

A Torrita volano gli stracci. Il club azzurro, fresco della prima storica promozione in Promozione, ha visto il proprio direttore generale, Nario Cardini, rassegnare le proprie dimissioni. Non è certo effetto del caldo afoso di questi giorni quanto di “difficoltà di vario genere“, come scritto dal diretto interessato sul suo profilo Facebook, ancor prima che la notizia venisse pubblicata sui social dalla pagina ufficiale della società. L’anno scorso, la grande esperienza di Cardini aveva aiutato gli azzurri a (stra)vincere il campionato di Prima Categoria con ben 8 giornate di anticipo e con un ruolino di marcia impressionante caratterizzato, a fine stagione, da tre sole sconfitte in trenta partite. Probabilmente, a pesare sulla decisione del dg vi è stato un mercato estivo che ha portato via dal paese chianino alcuni dei suoi pezzi privilegiati: ben 16 in tutto (più di metà squadra!), compresi il portiere Gianni Minocci, il capitano Filippo Del Toro e il regista Luigi Miccio, autore di 19 gol. Addii che non sono andati giù al Mago della Sansovino di Maurizio Sarri e che, anche per questo, ha preferito farsi da parte.

“Io sottoscritto Nario Cardini in qualità di direttore generale del US Torrita, rassegno le dimissioni dall’incarico. Nei sei mesi di permanenza a Torrita – commenta l’ormai ex dg – ho incontrato difficoltà di vario genere e natura. Dopo profonda riflessione, ho ravvisato quantomeno la difficile attuazione di mettere in atto il progetto concordato con il presidente, che si proponeva di accedere la categoria superiore (Eccellenza) nell’arco di due anni. Ringrazio il presidente – conclude – e i miei più stretti collaboratori e tifosi. Auguro alla società, alla squadra e ai tifosi le migliori fortune”.

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