L’annuncio del sindaco Bettollini. Applicati i protocolli anti Covid

Due nuovi casi positivi al Covid nel Comune di Chiusi. Li annuncia il sindaco Juri Bettollini. In particolare uno riguarda un’educatrice di un asilo nido. Grazie all’applicazione stringente dei protocolli nelle settimane scorse, attraverso le “bolle Covid”, la positività riscontrata ha limitato a nove il numero dei bambini che sono stati posti in isolamento.

“Una giornata davvero complessa e decisamente piena di impegni – scrive Bettollini -. Purtroppo non ho notizie belle. Anzi davvero brutte. Dopo i giorni del Natale trascorso in serenità con le nostre famiglie, alla ripresa delle attività amministrative registriamo una brutta notizia: una nostra anziana concittadina è deceduta questa mattina. La signora aveva contratto il virus a fine novembre e si trovava ricoverata in Ospedale; si tratta della terza vittima di questa pandemia per la nostra città. Ci uniamo tutti insieme al dolore dei familiari a cui, a nome di tutta la Città di Chiusi, rivolgo le più sentite condoglianze e la vicinanza di tutta la nostra Comunità”.

“Registriamo – prosegue il sindaco – anche due nuovi casi positivi non legati a casi già registrati e che meritano un approfondimento. Il primo caso si tratta di un’educatrice del nostro Nido d’infanzia Girasole. Come da protocollo abbiamo trasmesso tutte le informazioni all’ufficio di Igiene e prevenzione della Usl e da stamattina i bimbi che frequentano la sezione del nostro Nido sono in isolamento domiciliare assieme all’altra educatrice e all’ausiliaria. La riorganizzazione del Nido in “piccole bolle” ha permesso di isolare subito la sezione coinvolta, con soltanto 9 bambini in quarantena, non pregiudicando l’attività delle altre classi”.

“L’altro caso – spiega Bettollini – riguarda una signora titolare di un’azienda familiare nella nostra città. In questo caso, nonostante l’unico contatto qualificato della signora sia il marito, la famiglia ha deciso, con grande senso di responsabilità, di sospendere l’attività dell’azienda fino al 7 gennaio, malgrado il grande carico di lavoro commissionatogli per i prossimi giorni e procedere con un’attività di screening tra i dipendenti e attivare tutte le procedure di sanificazione. All’azienda in questione il nostro più sincero ringraziamento e tutta la nostra ammirazione. Nel mentre ieri è iniziata la campagna vaccinale europea, questi ultimi due casi ci spingono nella raccomandazione di continuare a mantenere alta l’attenzione, applicando tutte le misure necessarie per la tutela della propria salute e di quella degli altri. È arrivato il vaccino, ma non siamo per niente fuori dalla diffusione del virus. A tutte le persone positive e in isolamento domiciliare dedichiamo un grande augurio di pronta guarigione e tutta la nostra vicinanza”.

Alessandro Lorenzini
Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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