Lo Stadio Comunale "Mario Maccari", casa della Virtus Chianciano Terme 1945

La squadra viola sparisce, per il momento, dal calcio dilettantistico senese. C’è tempo fino al 27 agosto per l’iscrizione in Terza

Il calcio estivo, si sa, miete sempre vittime: è una legge scritta del gioco del pallone, qualcosa che è sempre successo e sempre succederà. “Ma la Virtus la fa la squadra?” è stata, fino alla scadenza dei termini dell’iscrizione, una delle domande più gettonate tra gli addetti ai lavori e tra chi, di calcio locale, mastica qualcosa da anni: proprio nella giornata di ieri, giovedì 4 agosto, è infatti suonato il gong che ha posto fine alla lunga lista di domande pervenute per l’iscrizione in Seconda Categoria. Quella della Virtus Chianciano non c’era: un fatto che non succedeva dai primi anni 2000, quando la squadra fu rifondata dopo il fallimento del 1998 e ripartì dalla Terza Categoria. La stessa sorte, insomma, che si ripeterà se qualcuno – entro il 27 agosto – riprenderà in mano le carte e riscriverà una nuova storia con la società viola.

L’ultima annata era stata decisamente tribolata per la squadra termale: nel post Covid vi era stato un fuggi fuggi generale di dirigenti e giocatori per lo più per cause legate a scelte di vita o lavorative, che non avevano permesso di riformare la squadra se non a pochi giorni dalla scadenza dell’iscrizione. La nuova cordata che l’aveva presa in mano – capeggiata da Marco Virgini, lo stesso che nel suddetto 2000/2001 rifondò la società – aveva tentato di ricostruire la squadra ex novo, tesserando giocatori soprattutto da campionati meridionali. Il risultato, dati alla mano, é stato disastroso: la Virtus, al termine dell’ultima stagione calcistica, è retrocessa in Seconda Categoria dopo aver maturato un solo punto, frutto del pareggio per 2-2 contro il Bettolle (anch’esso retrocesso). Qualche settimana fa si era paventata la possibilità dell’acquisto societario da parte di una cordata proprietaria, nel passato recente, di un club di Serie C, ma il tutto è tramontato una volta arrivati all’atto finale.

Evidentemente, la fatica e la costernazione di aver portato a termine un’annata travagliata ha avuto la meglio. Un vero peccato per il calcio dilettantistico senese, che perde una protagonista assoluta del mondo del pallone del vecchio millennio – quando il paese omonimo era anch’esso sulla cresta dell’onda – e che, negli ultimi anni, aveva fatto parlare di sé soprattutto dopo la promozione in Prima Categoria del 2018/2019. Tutte le belle storie però finiscono e, da quel che sembra, anche quella della Virtus Chianciano non continuerà.

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