Chiesa di San Bartolomeo, Ancaiano
Chiesa di San Bartolomeo, Ancaiano

San Bartolomeo: al via i primi attesissimi lavori di recupero sull’edificio storico nel Comune di Sovicille.

Sul gioiello rinascimentale della Chiesa di San Bartolomeo nella località di Ancaiano, sono iniziati i primi attesissimi lavori d’intervento sul tetto dell’edificio.

“I lembi di un telo verde che copre la parte crollata e la scomparsa degli alberi di fico dal campanile sono i segni dell’intervento di emergenza fatto sabato mattina” si legge sul profilo Facebook che da anni registra e testimonia il procedere del deterioramento della storica chiesa nel Comune di Sovicille.

“È stata aperta la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori” continua il post “che deve concludersi a fine mese” anche se “resta aperta la questione del cofinanziamento del 30% dell’importo totale, per la quale sono benvenute proposte concrete e consigli (esperienze di promozione e comunicazione, crowdfunding e quant’altro)”.

Chiesa di San Bartolomeo, Ancaiano – tratta dal profilo Facebook “Salvare la Chiesa di Ancaiano”

Il felice annuncio, che fa ben sperare sul futuro della Chiesa di San Bartolomeo, giunge poche settimane dopo il messaggio pubblico di un incontro organizzato da Don Vittorio Giglio alla presenza del sindaco di Sovicille Giuseppe Gugliotti e dei cittadini tutti per affrontare la vicenda e aggiornare sulle iniziative prese e da prendere.

A conclusione di tale incontro, la garanzia di un intervento immediato almeno per la messa in sicurezza del tetto, parte del quale crollato nel mese di luglio ed episodio che più degli altri ha accesso i riflettori sull’immediata e non rimandabile necessità di interventi di restauro e messa in salvaguardia di un simbolo cittadino che ne racconta la storia.

“Per avviare il restauro completo della copertura manca una cifra che copra la quota di compartecipazione, come da regolamenti, al finanziamento della Cei già stabilito” si legge sulla pagina social che narra le vicende della Chiesa di San Bartolomeo. Un dato, quest’ultimo, sottolineato nelle settimane scorse anche dal sindaco Giuseppe Gugliotti che, confermando la volontà di recuperare il bene comune, aveva specificato che ai fondi dell’otto per mille già stanziati dalla Cei per un primo intervento di messa in sicurezza dell’edificio, veniva meno, ancora, “una parte della cifra necessaria per partire con i lavori”.

“È importante che passi anche questo messaggio” aveva detto il primo cittadino “che un bene comune e collettivo è tale non solo perché ciascuno di noi sente un’affezione nei suoi confronti ma anche perché tutti prendano coscienza del fatto che è necessario collaborare“. Alle parole del sindaco di Sovicille fa oggi eco il messaggio pubblico promosso dalla pagina Facebook della chiesa: “Per avviare il restauro completo della copertura e per la fase successiva del restauro degli interni, si pensa anche a lanciare una campagna pubblica di crowdfunding. Se c’è chi ha esperienza in questo campo è invitato a mettersi in contatto con i canali della pagina per definire un modo operativo“.

Un appello che ci auguriamo non rimanga inascoltato affinché si dia inizio ad un nuovo capitolo della storia della Chiesa di San Bartolomeo quale bene comune recuperato e da proteggere nel tempo.

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