Obiettivo la valorizzazione della vocazione termale come destinazione turistica ma è necessaria anche una nuova strategia di marketing

Chianciano, fegato sano” diceva un famosissimo slogan pubblicitario degli anni ’70. Ma da allora il fegato se lo sono consumato le decine di imprenditori che hanno visto le loro attività andare in rovina. Adesso Chianciano non ha più nulla della ridente cittadina affollata da ospiti di ogni età, signore sole e “vitelloni” in caccia, ed anche da tanti personaggi famosi che hanno fatto la fortuna della città e delle sue terme.  

I medici di famiglia non passano più la “cura delle acque” e la città non ha saputo riconvertirsi in modo turistico. Solo tra dicembre e febbraio ci sono ben sei alberghi in vendita ad asta giudiziaria.

Adesso qualcosa sembra muoversi: quasi un miliardo di euro per segnaletica, illuminazione, consumo energetico. Una bella iniezione di energia, ma che, per riportare Chianciano a nuovi fasti, deve essere condita da molto altro: moderno spirito imprenditoriale, strategia di marketing e di moderna comunicazione, canali pubblicitari che mirino a nuove fasce di mercato.

Nel frattempo, come dicevamo, è stato finanziato tramite il Fondo Unico Nazionale del Turismo, un progetto (allo studio da oltre un anno e mezzo) che comprende diverse azioni di riqualificazione strutturale di alcune specifiche di Chianciano Terme, in ottica di valorizzazione della sua vocazione termale come destinazione turistica.

Spiega il Comune, che il progetto nel suo complesso prevede investimenti per circa 960.000 euro con una pari quota di cofinanziamento da parte del Comune di Chianciano e delle Terme di Chianciano, circa 50.000 euro ciascuno di investimento, a fronte degli 870.000 concessi dal Ministero.

Cosa prevede il progetto? È un progetto suddiviso in tre linee di azione, tutte finalizzate a valorizzare la vocazione termale del benessere della cittadina: la creazione di una segnaletica connotante, ovvero che identifichi la destinazione come patria del benessere termale attraverso cartelli e postazioni pubblicitarie su direttrici stradali interregionali e nazionali; la sistemazione dell’illuminazione e dell’arredo dei parchi termali, in particolar modo del Parco Fucoli, luogo di un termalismo apprezzato in tutta Italia, da riqualificare negli spazi e nelle dotazioni; l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’ottimizzazione del consumo energetico del polo congressuale pubblico Palamontepaschi & Meet, e in generale per l’impianto di illuminazione dei parcheggi limitrofi al Parco Fucoli,  allo stabilimento Sillene e alle Piscine Termali Theia.

Il progetto dovrà essere realizzato nel corso dei prossimi due anni e vede le Terme di Chianciano impegnate in prima linea insieme alla città di Chianciano Terme, non solo in quanto co-finanziatori dell’iniziativa, ma anche in qualità di soggetto attuatore per conto della collettività.

E commenta ancora il Comune: “Un esempio di collaborazione virtuosa che porta a Chianciano Terme risorse straordinarie, grazie ad una progettualità partita da lontano, prima sotto il precedente Ministro On. Garavaglia, progettualità poi approvata sotto la reggenza successiva dell’attuale Ministro On. Santanchè.

La finalità di recupero della vocazione turistica di elezione, intrinseca nel progetto, è una delle motivazioni cogenti della concessione del contributo, attraverso il quale si intende valorizzare l’offerta turistica territoriale originale, modernizzandola e rendendola più conosciuta, fruibile e raggiungibile ad un grande e nuovo pubblico”.

Soddisfazione, dunque, per questo nuovo contributo nelle parole del Sindaco Andrea Marchetti: “Un ulteriore tassello per una ricostruzione strutturale dell’offerta turistica d’elezione di Chianciano Terme, che può sempre di più ambire a diventare Destinazione Benessere. Ringrazio il Ministero del Turismo per il riconoscimento nella valutazione dell’impatto sulla collettività di questo progetto, in particolar modo per quanto riguarda la riqualificazione dei nostri amati parchi termali”.

Ma, una volta completati i lavori finanziati, non si può sperare che i clienti tornino solo perché vedono un cartellone pubblicitario. E’ necessario far tornare Chianciano luogo di sogno, quello scelto dalle fashion blogger (inutile storcere il naso, funzionano più di mille spot autoprodotti), quello che ospita la data zero dei concerti dei più grandi cantanti, quello delle fiction più popolari (l’Umbria, la Puglia e Matera insegnano). E quando i visitatori tornano, devono trovare alberghi e locali moderni, bei negozi e divertimenti, oltre alle terme, naturalmente. Chianciano queste basi le aveva, grazie a imprenditori lungimiranti degli anni del boom economico. Deve solo fare un ripasso di memoria.

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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