Il sindacato dopo il tragico evento a Radicondoli: “La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non possono essere dei costi”

“Un nuovo lutto”. Scrive così la Cgil Flai, federazione lavoratori agroindustria, dopo la nuova morte registrata nel settore. “Un nuovo morto in agricoltura – si legge – , alla vigilia di ferragosto e davanti agli occhi del figlio. Non ci sono parole, tutto passa in secondo piano, ogni parola detta non servirà a far tornare Ajrum alla sua famiglia. Nonostante tutto dobbiamo sottolineare che la sicurezza del lavoro dev’essere la priorità. La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non possono essere dei costi, non si può morire di lavoro nel 2020. Nei luoghi di lavoro non si muore per caso, si muore perché non ci sono corretti controlli, adeguata formazione e prevenzione e perché manca una reale ed efficace valutazione dei rischi, che ogni azienda o datore di lavoro devono fare e assicurare , così come previsto dalla legge. Non ci stancheremo mai di sottolinearlo”.

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