Per la cessione del marchio Ac Siena erano a processo Massimo Mezzaroma, Giuseppe Mussari e tre dipendenti Mps

Tutti assolti per l’operazione della cessione del marchio Ac Siena alla ’Black & White communication’: l’ex patron bianconero Massimo Mezzaroma, Giuseppe Mussari e tre dipendenti di Banca Montepaschi.

Che il verdetto sarebbe arrivato oggi lo aveva stabilito il presidente del collegio Roberto Carrelli Palombi nel corso dell’ultima udienza, quella dello scorso 8 gennaio, durante la quale i pm della Procura di Siena Niccolò Ludovici e Siro De Flammineis hanno avanzato le loro richieste al Tribunale: due istanze di riqualificazione dell’imputazione e tre richieste di assoluzione.

Le istanze di riqualificazione dell’imputazione riguardano l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari e l’ex proprietario dell’Ac Siena Massimo Mezzaroma, mentre è stata chiesta l’assoluzione per tre dirigenti del Monte. Il reato ipotizzato dalle indagini era di bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa l’operazione di cessione del ramo di azienda, effettuata nel 2012 veniva reputata imprudente e senza garanzie, ed avrebbe ulteriormente aggravato i problemi al bilancio della società Ac Siena, già in dissesto dagli anni precedenti. 

Il processo era iniziato nel marzo 2021 ed era l’ultimo di una lunga serie di procedimenti a carico del presidente di Mps. “Per Mussari – ricordano i legali Fabio e Giulio Pisillo – è la quarta assoluzione con formula piena: il caso “Ampugnano”, Mandate Agreement”, derivati “Santorini e Alexandria”. Adesso per lui non ci sono altri procedimenti pendenti”.

Susanna Guarino
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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