Dopo la sentenza del Tribunale delle Acque, la Giunta non si ferma: allo studio nuove modalità per difendere il Parco

La sentenza del Tribunale superiore delle Acque Pubbliche è caduta come una tegola contro le volontà di molti residenti, degli ambientalisti e del Comitato nato per contrastare la nascita della centrale idroelettrica a Colle.

Notificata alla fine di settembre al Comune, ha dato in pratica il via libera all’impianto per la generazione di energia elettrica dalle acque del fiume.

Il ricorso del Comune di Colle, appoggiato da Italia Nostra, sull’autorizzazione della Regione Toscana al prelievo dall’ Elsa al “progetto del tubone” proposto dalla società Pvg, non ha sortito gli effetti desiderati da molti cittadini. Ma l’amministrazione Donati non pare volersi fermare.

La questione del Tubone era già stata oggetto di distinguo, per non parlare di rottura, anche tra il PD di Colle e il sindaco Donati, il quale nei suoi ultimi mesi di cadenza non vuole dare nulla per perduto.

“Non è solo l’enorme valore naturalistico e storico che andrebbe distrutto – ha dichiarato l’Assessore Cristiano Bianchi – il Parco vale oggi, economicamente in termini turistici, molto ma molto più dell’energia prodotta.”

Infatti per Bianchi il Parco Fluviale, insieme alla Francigena, possono diventare un potente richiamo turistico per Colle, e toccare le antiche gore va nella direzione opposta.

Ben vengano invece proposte che possano “produrre energia dal fiume senza togliere acqua al parco” specifica l’assessore.

“Siamo ancora convinti con l’azione di contrasto avviata – dichiara il sindaco Alessandro Donati – le sentenze si rispettano, però secondo noi questa sentenza penalizza il Comune. Stiamo valutando il ricorso in Cassazione, anche se ovviamente le risorse non possono esser spese invano, cercando di capire le opportunità di successo. Il fiume è un motivo di orgoglio oltre che una risorsa del territorio. La cittadinanza non vuole questo progetto, e noi staremo dalla loro parte. Gli investimenti non li fanno solo i privati ma anche il pubblico, e noi non vogliamo impoverire il Comune: difenderemo con le unghie e con i denti il parco”.

Cosa farà quindi la Giunta Donati in questi ultimi otto mesi di amministrazione? Ce lo spiega bene proprio il sindaco, il quale ha dichiarato che “perseguiremo una politica che ben si riassume in uno slogan lanciato dall’assessore Bianchi: #nonunagocciadimeno”.

Uno slogan che mette proprio l’acqua in cima alle priorità, per far capire che tutto si potrà fare, a patto di non privarsi del prezioso liquido vitale.

Una vicenda quindi ancora non del tutto chiusa. Con una tematica che si farà sentire sicuramente anche in campagna elettorale.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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