Il Sindaco Nepi: “Questo progetto è nato per valorizzare l’olio come uno dei prodotti d’eccellenza del nostro territorio, unendo anche l’attenzione per la cultura alimentare a partire dai cittadini più piccoli. Gli oliveti sono uno dei simboli del nostro paesaggio da tutelare e promuovere”

Promuovere e valorizzare il territorio e le sue eccellenze locali, a partire dall’olio e dalla sua cultura. E’ questo l’obiettivo primario del progetto “Olio Comune”, promosso dal Comune di Castelnuovo Berardenga in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che ha portato alla raccolta di circa undici quintali di olive negli oliveti comunali del capoluogo e di Quercegrossa e alla produzione di quasi due quintali di olio extravergine. L’olio prodotto è stato consegnato mercoledì 9 giugno e giovedì 10 giugno, agli alunni delle scuole di Castelnuovo Berardenga, Pianella e Quercegrossa dalla giunta comunale di Castelnuovo Berardenga, nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Le olive sono state raccolte nel giardino del Poderuccio, presso il parcheggio di via della Vigna; nell’area verde della scuola secondaria di primo grado di Castelnuovo Berardenga; nel giardino della Rsa “Villa Chigi”; nello spazio esterno del cimitero comunale di Castelnuovo Berardenga e nell’area verde della scuola primaria di Quercegrossa, per poi essere lavorate nei frantoi del territorio comunale. L’iniziativa ha coinvolto anche alcune associazioni locali: il “Comitato della Terza età di Castelnuovo”, l’Associazione dilettantistica polisportiva “La Bulletta” e la “Filarmonico Drammatica”.

“Il progetto ‘Olio Comune’ – afferma Fabrizio Nepi, sindaco di Castelnuovo Berardenga – è nato dalla volontà di valorizzare l’olio come uno dei prodotti d’eccellenza del nostro territorio, unendo anche l’attenzione per la cultura alimentare a partire dai cittadini più piccoli. Gli oliveti, inoltre, sono uno dei simboli del nostro paesaggio da tutelare e promuovere ed è altrettanto importante diffondere la cultura dell’olio per apprezzare pienamente questo prodotto. Ringrazio l’Associazione Nazionale Città dell’Olio per aver collaborato al nostro progetto e le associazioni locali che hanno permesso la raccolta e la lavorazione delle olive e il successivo imbottigliamento dell’olio”.  

“L’Associazione Nazionale Città dell’Olio – aggiunge Marcello Bonechi, vicepresidente e vicario-tesoriere – riunisce 350 Comuni in tutta Italia ed è impegnata, da sempre, nella diffusione della cultura dell’olio attraverso progetti educativi nelle scuole che promuovano il consumo consapevole e la conoscenza del mondo dell’olio. In Toscana, le Città dell’Olio sono 48 e per noi è importante sostenere iniziative come questa, perché i giovani rappresentano il nostro futuro e sono gli ambasciatori delle nostre eccellenze”.

Sul progetto interviene anche Mauro Minucci, assessore all’agricoltura di Castelnuovo Berardenga. “Questa iniziativa è nata dall’assegnazione, con uno specifico bando, di alcune olivete di proprietà comunale a cittadini che le hanno coltivate con l’obiettivo primario di mantenere pulite le aree. Il bando prevedeva anche la consegna di una parte del raccolto al Comune, che quest’anno ha prodotto, con la collaborazione di alcune associazioni, olio da donare alle scuole castelnovine. In questo modo, abbiamo voluto sensibilizzare i cittadini, partendo dai più piccoli, verso il rispetto del territorio e un’alimentazione sana con un vero km zero”. 

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