La Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione del procedimento “non ravvisando alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Marco Ciacci alla guida dell’autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Alessandro Zanardi riportava gravi lesioni”

All’esito delle attività di indagine espletate con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Montepulciano e dei risultati delle attività di consulenza tecnica esperite, la Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione del procedimento non ravvisando alcun nesso causale tra la condotta tenuta da Marco Ciacci alla guida dell’autoarticolato e la determinazione del sinistro stradale in seguito al quale Alessandro Zanardi riportava gravi lesioni.

Ad avviso della Procura “l’autista dell’autocarro – si legge nella comunicazione firmata dal Procuratore della Repubblcia Salvatore Vitello – viaggiava ad una velocità moderata e comunque ampiamente al di sotto del limite di velocità previsto su quel tratto di strada, reagiva prontamente alla vista del ciclista mettendo in atto una manovra di emergenza (sterzando verso il margine destro della carreggiata) per allontanarsi dalla linea di mezzeria e cercare di evitare l’impatto con l’handbike condotta da Alessandro Zanard, impatto che sfortunatamente si verificava interamente all’interno della corsia di pertinenza dell’autoarticolato”.

Nella suddetta  dinamica, secondo la Procura,  “non ha avuto efficacia causale la posizione dell’autoarticolato sulla carreggiata ed in particolare la circostanza che poco prima dell’impatto, nell’affrontare la curva a sinistra, Ciacci si fosse spostato più vicino alla linea di mezzeria, calpestandola per metà con le ruote anteriori sinistre e oltrepassandola di pochi centimetri con quelle posteriori; con conseguente esclusione di responsabilità penale colposa in capo all’indagato”.

La richiesta di archiviazione è stata ritualmente notifica alla persona offesa che, nei termini prescritti, “ha depositato opposizione all’archiviazione,  attribuendo efficacia causale alla condotta del conducente dell’automezzo, sostenendo che il parziale superamento della linea di mezzeria, come sopra indicato, abbia determinato la manovra di sterzo a destra  dello Zanardi, da cui conseguiva la perdita di controllo del mezzo”.

Il fascicolo è stato trasmesso al Gip per le determinazioni di competenza.

Le conclusioni della Procura sono arrivate dopo le perizie affidate al perito Dario Vangi. L’incidente che lo scorso giugno ha causato il ricovero in gravi condizioni all’ospedale di Siena di Alex Zanerdi è stato al centro di una vera e propria battaglia fra periti. Durante le indagini è stato recuperato anche un filmato di un videomaker e sono stati fatti approfondimenti anche sul mezzo di Zanardi.

L’incidente è avvenuto il 19 giugno scorso, tra Pienza e San Quirico d’Orcia: il campione paralimpico è rimasto gravemente ferito, dopo essersi scontrato con un autocarro ed è stato trasportato d’urgenza alle Scotte di Siena. Dopo un primo ricovero all’ospedale delle Scotte di Siena, l’ex pilota di Formula Uno è stato trasferito prima all’ospedale di Milano e poi a quello di Padova. Dopo ben cinque interventi chirurgici alla testa la situazione del campione appare in questa fase stabile.

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