Le perquisizioni da parte della Guardia di Finanza, che coinvolsero anche David Rossi il 19 febbraio 2013, avevano condizionato l’ex capo area comunicazione. “David era entrato in un loop.”

E’ questa la testimonianza rilasciata ai membri della commissione parlamentare da Ilaria Dalla Riva, ex responsabile delle risorse umane di Mps. I due avevano lavorato a stretto contatto, soprattutto negli ultimi mesi, prima della morte di Rossi.

“Dopo la perquisizione per David iniziò la fase depressiva. Era convinto che lo avrebbero arrestato. Aveva paura di perdere il lavoro.” Secondo Dalla Riva, Rossi avrebbe sofferto moltissimo per le indagini in corso in Banca, e che in qualche modo lo avevano coinvolto, ma anche per la morte del padre.

Soffriva anche il fatto che i blog lo attaccassero in quel periodo, ma io gli dissi che i blog attaccavano anche me. Lui l’ha vissuta male.”

I commissari hanno chiesto alla Dalla Riva come venne a sapere della morte di Rossi il 6 marzo 2013 e l’ex responsabile delle risorse umane ha risposto che fu Fabrizio Viola ad avvisarla. “Mi disse ‘vai in banca e cerca Mingrone. Mingrone poi mi disse che David si era ammazzato. Mi dissero di non affacciarmi sul vicolo, ma purtroppo l’ho visto. C’erano i soccorsi. Ho chiamato la moglie che non sapeva niente”.

Alcuni passaggi sono stati secretati ma la Dalla Riva ha chiesto ai commissari di aggiungere un dettaglio circa le telecamere di sicurezza della Banca perchè, sia durante i lavori della commissione, sia in altre occasioni, si è parlato spesso del perchè nessun dettaglio, di eventuali persone entrate ed uscite da Rocca Salimbeni, sia mai emerso dalle telecamere di sicurezza della Banca stessa. “Mi sembra difficile che uno riesca a salire in Banca a quell’ora e fare quello che deve fare senza che qualcuno se ne accorga”, ha dichiarato Dalla Riva.

Il rapporto con la famiglia di Rossi

Sul rapporto con la famiglia e gli incontri avvenuti successivamente la morte di David, si sono poi soffermati i commissari in alcuni passaggi durante l’audizione di oggi. Dalla Riva ha chiarito che alla moglie è stato spiegato che avrebbe avuto diritto ad un lavoro in Banca, lavoro che lei stessa rifiutò. Poi fu discussa anche l’indennità e fu liquidata la polizza sulla vita.

Sull’incontro con l’avvocato Luca Goracci

“Ci fece vedere delle mail e ci parlò di una buona uscita. Fu imbarazzante e triste. E dissi solo: noi non negoziamo.” Da lì i rapporti con la famiglia e la banca si sarebbero interrotti definitivamente.

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