L’associazione interviene sul caso Portanova con un appello alla Corte Federale d’Appello FIGC e presenta un esposto alla Procura di Siena

Nasce nel 2023 nelle Marche e si chiama “Associazione Vittime di Falsi Abusi”. Riunisce, in pratica, uomini accusati di aver fatto violenza su donne, ed per questo a processo. Uomini che ritengono che la donna sia stata consenziente e falso l’abuso. L’Associazione, tramite l’avvocato Marina Bortolani che la rappresenta, è intervenuta sul caso del giocatore Manolo Portanova, 23 anni, accusato di violenza nei confronti di una ragazza, procedimenti per il quale è sotto processo. Il giovane fino ad oggi ha proseguito la sua brillante carriera calcistica in serie B, ma adesso rischia lo stop.

Il 13 marzo infatti si svolgerà l’udienza davanti alla Corte d’appello federale, a cui lo aveva rinviato il 19 gennaio scorso il collegio di garanzia del Coni, che dovrà prendere una decisione sulla proposta di radiazione o, in subordine, di cinque anni di squalifica per il giocatore. Come noto Portanova il 6 dicembre 2022 era stato condannato con rito abbreviato, in primo grado, a sei anni per il presunto stupro di gruppo nei confronti di una studentessa senese.

A proposito di ciò l’associazione ha scritto una lettera-appello alla Corte Federale d’Appello FIGC, condividendo con la Giustizia sportiva i dubbi già espressi pubblicamente circa le contraddizioni e interpretazioni nebulose che ruotano attorno alla denuncia nei confronti del calciatore Manolo Portanova. Dubbi che, se sviscerati approfonditamente, potrebbero portare all’innocenza del giovane calciatore”.

“Continuare a ignorare quanto esposto e documentato”, si legge nella missiva inviata ai Giudici, “espone non solo il Sig. Manolo Portanova ad essere vittima due volte, ma anche la Vostra Ecc.ma Corte Federale stessa a un errore irreparabile sotto tutti i punti di vista, qualora assecondasse la richiesta della Procura Generale dello Sport che pervicacemente insiste nel condannare una promessa del calcio italiano prima ancora che la Giustizia ordinaria abbia terminato il proprio iter di tre gradi, diritto costituzionalmente garantito”.

“Qualora emerga in Appello che Manolo Portanova è innocente, la vostra eventuale squalifica ora che effetto avrebbe? Cosa accadrebbe alla vita di questo ragazzo? Chi restituirebbe a questo essere umano la sua dignità? I sogni irrimediabilmente infranti?
Pensateci! Dalla Vostra decisione dipende la possibilità per una persona di perdere tutto, pur non essendo stato riconosciuta la sua colpevolezza in via definitiva”.

L’Associazione Vittime di Falsi Abusi, tramite il proprio legale Avv. Marina Bortolani, ha inoltre depositato un Esposto presso la Procura di Siena per comprendere definitivamente non tanto l’innocenza o colpevolezza del Sig. Manolo Portanova, a cui sono chiamati altri Giudici, ma la corrispondenza delle dichiarazioni esternate dalla presunta vittima in sede di querela con la documentazione agli atti.

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