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Le parole del sindaco Andrea Marrucci sulla situazione della Florentia San Gimignano

Sono sempre più insistenti le indiscrezioni sulla vendita del titolo sportivo della Florentia San Gimignano . Non mancano le prese di posizione di alcune personalità, come la deputata Pd Susanna Cenni e si rincorrono gli appelli affinché la squadra neroverde, dopo 2 campionati sotto le torri, continui a giocare in Serie A al comunale di Santa Lucia.

In attesa della conferenza stampa del presidente Tommaso Becagli, annunciata per oggi pomeriggio alle 15.30, il sindaco Andrea Marrucci ha così commentato la situazione: “La vicenda che riguarda la Florentia San Gimignano non è competenza del Comune, ma è arrivata sulle cronache di tutti i giornali ed è sulla bocca di tutti gli appassionati sportivi sangimignanesi. È stata avanzata al presidente Becagli una proposta di acquisizione del titolo sportivo da parte, a quanto pare, di Massimo Ferrero, proprietario della Sampdoria. Il Comune non è proprietario della società sportiva e le scelte, in ultima istanza, spettano alla società sportiva. Ma, ovviamente, noi contestiamo questo modo di intendere il merito sportivo secondo il quale le categorie non si guadagnano sul campo, ma in base a chi ha maggiore possibilità economica. Non crediamo che il modello da imitare sia quello del calcio professionistico maschile. E riteniamo che la pratica di poter acquisire i titoli sportivi, per quanto legittima in ambito sportivo, sia assolutamente deprecabile dal punto di vista dell’etica sportiva”.

Il sindaco Andrea Marrucci e il presidente della Florentia San Gimignano Tommaso Becagli

Attivati tutti i canali per evidenziare l’anomalia di un simile meccanismo

“All’Amministrazione comunale non compete il finanziamento della società sportiva, ma ci compete il creare le condizioni affinché questo progetto, che in questi due anni si è radicato a San Gimignano, continui a San Gimignano. Per questo abbiamo attivato tutti i canali che erano nelle nostre possibilità per evidenziare l’anomalia di un simile meccanismo, sollecitando anche le attività imprenditoriali, per rendere ancora più sostenibile il progetto che, come ho già detto, si è ben radicato a San Gimignano. Abbiamo interessato la Regione Toscana e siamo arrivati fino alla sottosegretaria allo Sport, la dottoressa Valentina Vezzali. Abbiamo contattato la Federazione Italiana Giuoco Calcio e abbiamo provato a interessare il tessuto produttivo locale affinché potesse valutare l’opportunità, in vista anche del professionismo e con esso di un importante ritorno economico, per sostenere un progetto che deve diventare sempre di più un progetto valdelsano. Noi riteniamo che il professionismo, anche nel mondo del calcio femminile, sia sicuramente un qualcosa di buono perché dà garanzie e tutele alle calciatrice, garanzie e tutele che oggi non hanno”.

Un momento dell’ultima partita giocata in casa dalla Florentia San Gimignano

“Ci battiamo contro questa dinamica e speriamo che il professionismo maschile non si porti dietro gli aspetti nefasti che conosciamo. Continuiamo a lavorare per un altro modello. Seguiamo da vicino, con tutta la Giunta e in particolar modo con il vicesindaco e assessore allo Sport Niccolò Guicciardini, la vicenda e stiamo mettendo in campo, anche in queste ore, tutta la nostra capacità di persuasione, di stimolo e di riflessione affinché questo progetto continui a restare a San Gimignano. In ogni caso è importante, al di là del singolo titolo, che si possa continuare con la società anche nel caso malaugurato di vendita del titolo. Se questo non potrà essere contrastato, speriamo che si possa continuare a praticare il calcio a San Gimignano: questo è il nostro interesse a partire dai nostri bambini e dalle nostre bambine”.

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