Commissione finanze e giustizia mercoledì al voto sul testo della proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare sulla morte di David Rossi

SI potrebbe chiudere mercoledì la prima e importante fase per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, il manager a capo della comunicazione di Monte dei paschi, morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio. Le commissioni finanze e giustizia della Camera dei Deputati sono infatti convocate in sede riunita per le ore 14,30: “Sono previste votazioni” recita la convocazione e, del resto, dopo i vari passaggi, compreso l’ultimo con l’analisi degli emendamenti, adesso le commissioni sono chiamate ad approvare il testo definitivo della  proposta di legge, presentata ad aprile del 2019 dall’onorevole di Fdi Walter Rizzetto.

In ogni caso a dicembre, come specificato dallo stesso onorevole, la proposta andrà in Aula e, quindi, a inizio 2021 la commissione potrebbe già cominciare a lavorare sul caso, archiviato per due volte dalla procura di Siena come suicidio.

La commissione d’inchiesta, qualora venisse istituita, come recita la Costituzione, attraverso una legge, avrebbe la possibilità di svolgere indagini e ricerche, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

Nel primo articolo della proposta di legge, quello relativo alla istituzione e alle funzioni della Commissione, si legge “è istituita, per la durata della XVIII legislatura (quella attuale, ndr), ai sensi dell’articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi avvenuta il 6 marzo 2013 a Siena, con il compito di: ricostruire in maniera puntuale i fatti, le cause e i motivi che portarono alla caduta di David Rossi dalla finestra del proprio ufficio della sede storica di Rocca Salimbeni e le eventuali connesse responsabilità di terzi; esaminare e valutare il materiale raccolto dalle inchieste giornalistiche sulla morte di David Rossi e indagare sulle vicende a lui collegate come denunciate e rese pubbliche attraverso le medesime inchieste; analizzare le modalità e l’attendibilità dell’operato delle amministrazioni dello Stato, anche in relazione alle inchieste della magistratura; riferire alle Camere l’esito dell’inchiesta”.

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