Tutto pronto per celebrare il Capodanno Senese. Il Rettore del Magistrato delle Contrade Gianni Morelli: “Momento che sancisce l’inizio del mio incarico”

Il 25 di marzo si festeggia il Capodanno Senese e, dopo due anni di pandemia che hanno visto le celebrazioni ridotte al minimo, quest’anno sarà possibile ritrovare una parte dei riti cari ai senesi e alla città, con un passo in più verso il ritrovamento del normale quotidiano. L’evento, oltre alla solenne importanza per tutta la città, rappresenta anche il primo appuntamento ufficiale per il neo eletto Rettore del Magistrato delle Contrade Gianni Morelli.

“Finalmente lo rifacciamo in maniera quasi normale – annuncia Morelli – Dico quasi, perché ci sanno gli alfieri e i tamburini alla Santissima Annunziata, però in Comune la disponibilità di posti sarà contingentata e saranno presenti i paggi maggiori delle contrade. All’interno ci saranno restrizioni, ma all’esterno vivremo una situazione quasi normale. Sarà un evento all’altezza della ricorrenza. Quest’anno Lecito Magistralis nella Sala del Mappamondo è stata affidata a Tonino Cantelmi, figura indicata dal cardinale”.

Per Morelli, l’inizio ufficiale di un percorso: “Grande emozione. Per me significa prendere ufficialmente la condizione del Magistrato, sancisce l’inizio del mio incarico. In generale, questo Capodanno Senese rappresenta in pieno il significato di ‘anno nuovo, vita nuova’. Sarà il giorno della svolta e della ripartenza, della rinascita. Anche in virtù dell’approssimarsi della caduta dello stato di emergenza, la vedo proprio come una cosa importante, qualcosa che ci trasporta verso una nuova vita, perché così va vista”.

Come ha detto il sindaco De Mossi lo scorso fine settimana al Ceppo per le previsite, c’è grande lavoro per poter effettuare il Palio.

“C’è molta collaborazione e contatti tra le varie istituzioni interessate – ha confermato Morelli – Si prosegue con tanta disponibilità e sensibilità. Tutti stiamo andando verso l’obiettivo, nel massimo rispetto dei ruoli e con grande sintonia”.

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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