foto di @lucalozzi

Tampone antigenico rapido per stabilire la positività: ecco come si sciolgono i disservizi nel tracciamento e nella diagnosi da Covid

Record di nuovi casi Covid in Toscana, che hanno superato nella giornata di ieri quota 4 mila su 57.458 test di cui 231 si trovano nella provincia di Siena. Numeri da primato, che continuano a ingolfare l’intero sistema sanitario del territorio.

In soccorso degli operatori del servizio di tracciamento arriva la nuova ordinanza varata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che dichiara sufficiente l’esito positivo del tampone antigenico rapido per stabilire l’infezione da Coronavirus, senza dover ricorrere a un’ulteriore verifica tramite tampone molecolare.

Scelta che parte dai disservizi che si sono verificati durante tutte le festività natalizie. Code di persone e auto fuori da farmacie e drive-through senesi, che attendono anche ore prima di ricevere il tampone, sono le fotografie degli ultimi giorni. E se i fortunati sono riusciti a prenotare un test, rapido o molecolare che sia, a casa centinaia di persone si trovano in isolamento in attesa di trovare un appuntamento. Diverse sono state le denunce per malfunzionamento del portale per la prenotazione dei tamponi, andato in tilt a causa dell’alto tasso di accessi. Nella giornata del 27 dicembre sono stati emessi più di 60 mila prescrizioni per tampone mentre ad accedere al portale ieri mattina sono stati 600 utenti al minuto.

Le Asl hanno dovuto fronteggiare un’elevata richiesta di tamponi, che ha portato ad un rallentamento da parte delle Aziende Sanitarie nel tracciamento, lasciando decine di senesi in isolamento e prive di assistenza o liberi di poter circolare perché inconsapevoli di essere stati a contatto con un infetto.

“Dopo una settimana senza nessun contatto da parte degli uffici competenti ho cercato di prenotare un tampone molecolare, ma non sono riuscito a trovarlo – racconta un ragazzo che si è scoperto positivo pochi giorni prima di Natale – nemmeno a pagamento”.

Una mamma invece scrive su Facebook di aver atteso due ore prima di entrare in contatto con un dottore della guardia medica la sera della Vigilia, mentre la figlia accusava diversi sintomi e febbre alta.
Come se non bastasse diversi sono i contagiati che hanno dovuto attendere più di 48 ore per ricevere l’esito del tampone: “Ho dovuto attendere quasi tre giorni prima di ricevere il referto, credevo fosse stato perso” racconta un ragazzo.

Giani, dunque, corre ai ripari rinforzando il numero degli addetti al tracciamento, affiancati da farmacie, associazioni di volontariato, laboratori privati, medici di base e medicina generale e pediatri di libera scelta chiamati a inserire correttamente e in tempo reale i test antigenici rapidi con esito positivo, al fine di garantire con tempestività la presa in carico dei soggetti. Modalità che mirano a creare una diagnosi e un tracciamento più scorrevole e presente per i cittadini.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui