Il Rettore della Nobil Contrada del Bruco ringrazia la Sedia uscente: “Sono stati esemplari, ora è tempo di rimettersi a lavoro, pronti ai blocchi di partenza aspettando lo sparo”

Dopo le votazioni svoltesi dal 17 al 19 marzo, sabato scorso è stato confermato per un altro mandato come Rettore della Nobil Contrada del Bruco Gianni Morelli.

La cosa che mi rende più felice è la grande affluenza dei brucaioli – ha commentato Gianni Morelli – Siamo stati costretti a scegliere delle date infrasettimanali per non rischiare di rimanere bloccati come in precedenza a causa di un cambio di colore a livello provinciale o regionale. Era necessario andare a votare per poter formare l’assemblea di Seggio, la Sedia e le commissioni che svolgono ruoli importanti, come il bando per gli alloggi. Vedere quanti contradaioli si siano impegnati per poter dare il proprio voto scalda il cuore. 462 votanti è un numero decisamente alto, specie in una situazione come quella che stiamo vivendo, dove quarantene, positività, una comprensibile paura di muoversi per la città ma anche semplicemente orari di lavoro avrebbero potuto rendere difficile alle persone venire a esprimere le proprie preferenze”.

La necessità di riunire la Sedia nella sua nuova formazione, così come il Seggio, ha spinto la dirigenza a ‘forzare’ le date, per poter riprendere l’organizzazione della vita contradaiola pur nel cambiamento. Nonostante la socialità sia messa a dura prova dalla chiusura delle società, la contrada va comunque avanti e ha bisogno di riadattarsi alle novità imposte dalla pandemia.

Si tratta di una grande risposta data dai brucaioli – sottolinea con orgoglio il Rettore -, nei momenti di avversità la nostra contrada diventa un tutt’uno, il Bruco si compatta e sa reagire nella maniera giusta. L’animo del brucaiolo addirittura trova esaltazione nei momenti di difficoltà. Questa alta partecipazione è un esempio evidente di come i nostri animi siano pronti a ripartire quando ci sarà concesso. Siamo ai blocchi di partenza pronti a schizzare, ed è un’enorme iniezione di fiducia per i dirigenti”.

Alla base di questa grande partecipazione, oltre all’animo insito nei contradaioli, un lavoro da parte delle commissioni che è stato svolto con piglio e pazienza.

“Il mio grazie va all’ottimo lavoro della commissione. Il Bruco ha il quorum più alto fra le diciassette contrade, il 75%, e quando si supera abbondantemente questa soglia vuol dire che la commissione ha lavorato bene e tanto – ha spiegato Morelli -, sono state sentite più di quattrocento persone nonostante le difficoltà legate al non potersi vedere di persona. Con l’ausilio della tecnologia si è riusciti in un’impresa che è solo uno dei tanti e nuovi modi di vivere e gestire la contrada a cui ci siamo dovuti approcciare per adattarsi alla situazione generale. Per questo un grazie personale ma anche da contradaiolo alle commissioni“.

Due importanti cambiamenti hanno fatto da padroni nelle elezioni di quest’anno nella Nobil contrada del Bruco, la pandemia da un lato e la modifica dello statuto dall’altro, che ha inserito la figura del presidente di società all’interno della sedia come quarto pro-vicario. Dalle elezioni 2021 società e contrada entrano in sinergia e si compenetrano nella figura del presidente di società, in questo caso una figura al femminile vista la riconferma di Laura Vannini.

“Mi permetto di prendere un attimo per puntare l’attenzione sulla Sedia uscente – evidenzia il Rettore – che si è comportata in maniera encomiabile e che voglio ringraziare sentitamente. Sono stati esemplari“.

Ma parlando con il cuore e con la pancia, Gianni Morelli non può che ricordare il profondo senso di assenza dato dalla mancanza del quotidiano, dalla mancanza del ruolo del Rettore come lo ha conosciuto, lontano dai problemi della pandemia. La gestione nuda e cruda della contrada e dei contradaioli e dei loro colori: “Ciò significherebbe il ritorno al quotidiano, alla socialità delle piccole cose – ammette Morelli – che è la cosa che manca di più a tutti”.

“La cosa che più mi ha colpito è stato il racconto dei commissari, che hanno descritto l’espressione dei contradaioli che sono andati a votare e che hanno potuto mettere di nuovo piede dentro società. Come una boccata d’aria fresca, hanno detto, segno di quanto manchi ai brucaioli, e ai contradaioli in generale, la socialità tipica della contrada” ha concluso Morelli.

Per la situazione legata alla pandemia, purtroppo, non si può ancora azzardare nulla riguardo eventuali riaperture delle società. Il Magistrato delle Contrade si sta confrontando a più riprese sulle Feste Titolari ma anche su questo argomento i ‘se’ e i ‘ma’ sono ancora tanti, a causa delle restrizioni dovute a decreti legge che si susseguono ancora con troppa imprevedibilità. Nonostante questo è in vista la riapertura dei corsi alfieri e tamburini – sempre a condizione che il colore della zona lo permetta -, e il Magistrato continua a riunirsi per non arrivare impreparato a quelle Feste Titolari che potrebbero dare un’iniezione di fiducia e di speranza nei contradaioli fermi ormai da tanti mesi.

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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