Federico Cappannoli capitano Bruco

Intervista al capitano della contrada di Barbicone

Il Bruco è una delle 7 contrade che correrà di diritto il Palio del 2 luglio 2024. Abbiamo intervistato il capitano della contrada di Barbicone Federico Cappannoli.

Il capitano della Giraffa Guido Guiggiani ci ha detto che siamo alle porte di un ricambio generazionale nei fantini: lei è d’accordo?

“Sì, direi che l’anagrafica ce lo dice anche se l’età media dei fantini si è allungata molto negli ultimi anni. Non credo che sarà una cosa immediata ma nei prossimi anni un ricambio generazionale ci sarà. Questo si nota anche sui nomi interessanti che ci sono tra i giovani e che secondo me verranno fuori”.

A proposito di fantini giovani, potrebbe esserci qualche esordio quest’anno?

“Sì, secondo me quest’anno potrebbero esserci le condizioni per vedere qualche esordio poi ovviamente dipenderà molto dal numero delle contrade avversarie che ci saranno e dalle situazioni che si creeranno”.

Dallo scorso anno le chiacchiere parlano di un vostro forte avvicinamento a Scompiglio…

“Già dallo scorso anno con Jonatan abbiamo portato avanti un rapporto importante. Lo scorso anno la situazione delle contrade era molto diversa a quest’anno infatti, specialmente a luglio, le contrade vicine a Giovanni Atzeni erano molto più numerose di quelle vicino a Jonatan. Il rapporto con Jonatan lo portiamo avanti e ce lo teniamo stretto però è altrettanto vero che Giovanni per il Bruco rappresenta un’opportunità importante”.

Enrico Bruschelli, dopo il Palio positivo dello scorso anno nel Bruco, sembra essere molto richiesto da tante contrade

“Questo mi fa piacere perché, anche se non abbiamo vinto, vuol dire che qualcosa di positivo è stato fatto. Noi abbiamo creduto in Enrico quando forse in generale ci si credeva meno quindi ci fa molto piacere che abbia tante strade aperte. Noi faremo di tutto per mantenerci un ottimo rapporto però certamente non lo forzeremo a montare nel Bruco in situazioni non competitive”.

Parlando di cavalli, a grandi linee potrebbero esserci dei cavalli per formare un buon lotto per Provenzano?

“Io ho una conoscenza dei cavalli abbastanza limitata per cui mi rimetterò a quello che mi diranno i miei barbareschi. Diciamo che, fra i soggetti esperti, qualche cavallo interessante che si era visto lo scorso anno e che non era stato prescelto per motivi di età ed esperienza e fra i cavalli che emergeranno dalla provincia, secondo me ci sono assolutamente le possibilità per formare un bel lotto che per noi sarebbe molto importante. La politica del Bruco è sempre stata quella di avere i cavalli migliori: l’importante è avere un lotto con più soluzioni per potersi lottare il Palio e non avere 1-2 cavalli nettamente superiori agli altri”.

Secondo lei l’uscita a sorte di determinate contrade quanto potrebbe “spostare” gli equilibri sulle monte?

“Questa è una cosa che avviene tutti gli anni, ad ora tutti i ragionamenti sono bloccati fino all’estrazione. Quest’anno a maggior ragione dovremo vedere quali contrade verranno estratte per vedere che tipo di equilibri si potranno creare nel Palio di Giovanni Atzeni e di Carlo Sanna. Credo alla fine che gli equilibri resteranno quelli e che non verranno snaturati però qualcosa può cambiare assolutamente”.

Francesco Zanibelli
Sono appassionato del Palio di Siena, della sua Storia e di tutte le corse dei cavalli a pelo italiane. Mi interessano le nuove tecnologie e sono appassionato di musica, storia e geopolitica.

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