Marcello Bonechi, sindaco di Castellina in Chianti, ospite di Gazzetta di Siena nella puntata settimanale di “Primo Cittadino

“Il turismo, insieme al vino e all’olio, è il pilastro della nostra economia ed il nostro obiettivo è quello di prolungare la stagione, di fare in modo che ci siano sempre meno tempi morti per le nostre strutture.

Marcello Bonechi, sindaco di Castellina in Chianti, ospite di Gazzetta di Siena nella puntata settimanale di “Primo Cittadino” illustra l’attività del comune, che non si è mai fermata, nonostante il grande ostacolo della pandemia.

“Abbiamo avviato un percorso con il nostro centro commerciale naturale – prosegue – per creare eventi che diano continuità, per far capire che chi viene a Castellina anche in periodi non tradizionali, diciamo, (da Pasqua a settembre/ottobre), potrà trovare sempre qualcosa di interessante e di bello da vedere”.

Non solo vino e panorami mozzafiato, quindi, ma anche storia e cultura. “Ci sono tante cose da scoprire – aggiunge il sindaco – basti dire che il nostro Museo Archeologico del Chianti si assesta sulle 10.500 presenze nella stagione. E stiamo lavorando ad un progetto culturale per mettere a disposizione tantissimi documenti preziosi della famiglia Bianciardi di Castellina, che racconta gli ultimi 100 anni e forse oltre di storia del paese”.

Progetto che avrà il suo prologo domenica prossima quando Castellina in Chianti, a 500 anni dalla morte di Leone X, primo Papa Medici nella storia della Chiesa scomparso il 1° dicembre 1521, ricorda la figura del pontefice che nel 1515 soggiornò a proprio a Palazzo Bianciardi, che si trova nel cuore del paese e dove è conservata la camera dove dormiva e la cappella privata dove si ritirava in preghiera.

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