L’assessore Benini sull’adozione della DaD e sulla necessità di mantenere attivi centri sportivi e palestre per il benessere dei cittadini

Presente questa mattina alla presentazione del coordinamento comunale di Fratelli d’Italia anche l’assessore ai Servizi all’Infanzia, Istruzione, Università, Formazione e Sport Paolo Benini, entrato a far parte del partito di centro destra due settimane fa.

In tale occasione, l’assessore ha fatto presente come la lettera inviata dal sindaco Luigi De Mossi al presidente della Repubblica, al presidente del consiglio e al presidente della Regione sia la presentazione della situazione che si sta vivendo all’interno della città di Siena. Opporsi a certe regolamentazioni stringenti nei riguardi della cultura quanto dello sport è un agire che tiene di conto non soltanto il piano economico ma quello della salute psicofisica dei cittadini.

Imporre un freno totale alle attività delle società sportive e delle palestre – ha sottolineato Benini non ha solo un impatto economico sulla categoria, ma rischia di incidere sul piano della salute. Per limitare il rischio di contagio del virus Covid-19 non si deve rischiare di aggravare patologie di altro genere, fisiche o psicologiche, che per essere tenute sotto controllo necessitano di un’attività fisica calibrata e di socialità”.

Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro dell’amministrazione comunale con tutte le attività sportive presenti sul territorio, dove è stato chiarito insieme a Iuri Bruni, responsabile del settore sport, cosa è possibile e cosa non è possibile fare.

“Abbiamo ragionato sulle possibili soluzioni alternative – ha aggiunto l’assessore – Poiché lo sport è una categoria produttiva, ma non solo. Nel 2014 l’OMS ha emesso un’informativa, di cui si fece carico l’allora ‘Ministero della Salute Pubblica’, in cui lo sport viene citato come fondamentale dal punto di vista sanitario. Non vogliamo che queste chiusure ‘isteriche’ ledano la salute dei cittadini, per questo abbiamo accolto con positività le richieste della categoria che ci ha chiesto di prolungare l’utilizzo degli spazi esterni”.

Sul piano dell’istruzione, l’assessore ha comunicato di aver avuto un incontro con il provveditore, riguardo gli assembramenti di genere scolastico, dopo aver già avuto modo di parlare con i dirigenti della Tiemme, che avevano fatto presente come fossero già stati messi in servizio tutti i mezzi pubblici disponibili.

“Non bisogna guardare con occhio pregiudizievole alle decisioni prese – ha spiegato BeniniSe l’obiettivo primario da perseguire è quello di limitare la possibilità di contagio all’interno dei mezzi pubblici bisogna creare le condizioni per cui essi vengano utilizzati di meno. In quanto questo servizio risulta per lo più usato da lavoratori e studenti la soluzione assunta è stata quella di incrementare ed incentivare lo smart working e tornare, per le scuole superiori, alla didattica a distanza”.

Sempre sul piano dell’istruzione, Benini ha aggiunto come sia fondamentale non solo agire ma verificare, controllare che gli interventi seguano una logica in risposta alle esigenze di tutti e non solo di alcuni. Esigenze che, bisogna ricordarlo, non sono statiche ma in continua evoluzione e cambiamento.

L’intervista a Paolo Benini

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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