Mensa Bandini

Viola Rizzo (Cravos): “La riapertura ci deve essere, altrimenti disagi per gli studenti. Dalla Giunta non ci aspettiamo nulla”

La mensa Bandini è sempre più un enigma. La struttura, chiusa ormai da tre anni per motivi di inagibilità, era fondamentale per permettere agli studenti universitari di avere più di una mensa a disposizione per consumare i pasti. Sono stati stanziati 4 milioni per permettere di effettuare i lavori di messa a norma, ma per fare l’adeguamento antisismico bisogna intervenire dentro l’abitazione di alcuni condomini che si trovano nell’edificio. Ieri si è svolto un sopralluogo da parte dei dirigenti del Dsu che poi hanno incontrato dei membri dell’amministrazione comunale per capire il da farsi, ma al momento la situazione è in alto mare.

“La riapertura ci deve essere, i lavori devono partire subito e devono comprendere una ristrutturazione totale della mensa – afferma Viola Rizzo, membro dell’associazione studentesca Cravos -. Il Dsu in questi giorni ha accennato a una riapertura parziale e per noi questa opzione è fuori discussione, non rispetta le esigenze della comunità studentesca. Servono due mense perchè a Siena, Bandini è necessaria per coprire San Francesco e San Niccolò. A Sant’Agata si creano file immense e la qualità del cibo non è buona, così gli studenti la frequenteranno sempre meno”.

Venerdì in Consiglio comunale ci sarà un’interrogazione del Partito Democratico sul tema Bandini: “Siamo contenti che finalmente qualcuno si sia mosso, anche se con ampio ritardo – prosegue Viola Rizzo -. Però lo stesso partito che presenta l’interrogazione, magari anche per cercare la simpatia di noi studenti, a livello regionale non ha una politica di sostegno al diritto allo studio. Il Dsu ha subito tanti tagli da parte della Regione governata dal Pd. Da parte della Giunta non ci aspettiamo grande risposte, ma saremo curiosi di vedere che dicono. Il Comune per ben tre anni e due amministrazioni ha posticipato l’avvio dei lavori”.

Il vero rischio di questa situazione è che l’Unisi e l’Unistrasi diventino meno attrattive per tutti coloro che vanno a scegliere a quale università iscriversi: “L’abbiamo visto benissimo, c’è stato un calo delle immatricolazioni – spiega Viola Rizzo -. I servizi continuano a essere scadenti, mancano posti letto e una convenzione trasporti. Questa città rischia di rimanere inaccessibile e poco attraente”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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