Picchianti, presidente del Consiglio studentesco e militante di Cravos: “Da tre anni la mensa Bandini non viene riqualificata per ostruzionismo del Comune”

Botta e risposta tra il Dsu e l’associazione studentesca Cravos sulla questione della mensa Bandini, la struttura chiusa agli studenti ormai da tre anni per problemi di inagibilità. Sulle colonne della Nazione il presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio Marco Del Medico ha dichiarato che “il Comune ci ha chiesto di proposte che siano meno impattanti. Riaprire una mensa oggi com’era in precedenza vorrebbe dire entrare a gamba tesa dal punto di vista della ristrutturazione del centro storico senese”.

Parole che non sono piaciute all’associazione studentesca Cravos, che in un comunicato le ha definite “di difficile comprensione” e a loro avviso sarebbero in contrasto con le dichiarazioni del passato in cui si annunciavano interventi strutturali. “Troviamo molto ambigue le risposte di Del Medico – afferma Samuele Picchianti, presidente del Consiglio studentesco e militante di Cravos -. E’ dal 2021 che la Regione Toscana mette molti milioni nel suo piano di investimenti su mensa Bandini, ma da tre anni l’intervento di riqualificazione non viene fatto per l’ostruzionismo del Comune di Siena“.

L’unica mensa aperta a Siena è Sant’Agata, un disagio non da poco per gli iscritti delle università senesi: “Una mensa e basta in centro non è assolutamente sufficiente per sopperire alla domanda di pasti degli studenti – spiega Picchianti -. Tra Unisi e Unistrasi ci sono si contano più di 14mila studenti, è inaccettabile che i loro bisogni siano affidati a una sola mensa. Bandini deve tornare a pieno regime, non può stare a regime ridotto per via di eventuali interventi impattanti, come dice Del Medico. Bisogna attivare una nuova mensa su Siena e un servizio mensa adeguato per l’Unistrasi“.

Oltre al fronte delle mense c’è poi la questione delle residenze universitarie: “Il bilancio del Dsu prospetta un possibile partenariato tra pubblico e privato per le residenze che noi lo rigettiamo – spiega Picchianti -. Porta solo dei danni alla comunità studentesca perchè si va in b&b privati per cercare di arginare la mancanza di posti letto pubblici, mentre a livello nazionale ci si orienta verso studentati di lusso a pagamento, invece di aumentare la qualità dei servizi connessi al diritto allo studio. A Del Medico consigliamo di aumentare le camere singole, ma per farlo servono in primis dei finanziamenti”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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