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Azioni Mps, manovre in Borsa degli stessi Fondi che si attivarono a novembre: possibile nuova vendita entro febbraio

I siti specializzati hanno da giorni i fari puntati sulle azioni Mps e sull’enorme numero di scambi in atto, 26milioni solo nella giornata di lunedì. Sembra ripetersi in maniera quasi identica ciò che avvenne nel mese di novembre, quando, nelle due settimane precedenti il 20 novembre, furono avviate da una serie di Fondi, operazioni di vendita allo scoperto che poi furono coperte con la cessione da parte del Tesoro.

La vendita allo scoperto, conosciuta anche come ”andare short” o ”short selling” è una strategia di trading che specula sulla diminuzione del prezzo di un’azione. Lo si vende senza averlo, al prezzo corrente, e poi si ha tempo fino al terzo giovedì del mese per ricoprire il passaggio, con azioni immesse sul mercato o, in assenza, con azioni prestate.

Nel mese di novembre le azioni vennero vendute allo scoperto nei giorni precedenti a 3,17, e poi acquistate dai Fondi dal Tesoro a 2,92, con un guadagno, per i Fondi, della differenza tra i due prezzi.

Adesso si sta assistendo ad operazioni molto simili, con un collocamento accelerato e il prezzo delle azioni vendute allo scoperto anche a 3,60, un valore molto alto che difficilmente potrà essere quello di fine mese.

Ricordiamo che il Tesoro non può effettuare una nuova tranche di vendita prima del 20 febbraio, perchè devono essere trascorsi 90 giorni dalla precedente. E che il terzo giovedì del mese, quello stabilito dagli organi di Borsa per ricoprire le vendite allo scoperto, è il 22 febbraio.

Una concomitanza che fa pensare che sia proprio in quella data che il Tesoro possa aver pensato di mettere in vendita il restante 15-20% di azioni della Banca senese, per arrivare a scendere al 19,9%. O per lo meno, è quello che ritengono i più importanti Fondi internazionali, che stanno effettuando queste operazioni, e molti siti specializzati.

Ma chi sta acquistando le azioni del Monte dei Paschi? Visto l’altissimo numero di scambi, come abbiamo detto 26milioni in un giorno, è presumibile che l’acquisto sia frazionato tra molteplici piccoli investitori, e che non sia in atto nessuna scalata a Mps.

Se queste ipotesi dovessero concretizzarsi il prossimo 22 febbraio, al Governo resterà la maggioranza della proprietà Mps con il 19,9%, e secondo azionista dovrebbe essere la Fondazione Mps con lo 0.4%.

Susanna Guarino
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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