Leonardo Cappelli ASTA
Leonardo Cappelli - fonte pagina FB ASTA

Il giocatore dell’ASTA Taverne ieri sera ospite a DaBordocampo ha analizzato la stagione degli arancioblè

E’ andata in onda ieri sera la 120^ puntata di #dabordocampo, ospite speciale Leonardo Cappelli, giocatore dell’ASTA Taverne. Cappelli, centrocampista classe 2003, è arrivato questa stagione a vestire la maglia dell’ASTA dopo un passato in Serie D al Lornano Badesse ed in Eccellenza alla Chiantigiana.

“La storia con l’ASTA è nata ad inizio estate quando il DS mi ha contattato. Non ci ho pensato su molto per l’importanza della categoria e la comodità con la città. Ho detto subito sì ad un progetto importante e ad un gruppo molto unito, i risultati si stanno iniziando a vedere. La Serie D? E’ una categoria in cui ambisco a tornare ma nella quale sono arrivato troppo giovane, a Badesse avevo 16 anni e forse non ero pronto.”

L’ASTA è partita molto bene nelle prime giornate di campionato, la sonora sconfitta nel derby contro il Valentino Mazzola ha però fatto prendere una piega diversa alla stagione:
“Dopo la sconfitta contro il V.Mazzola si è rotto qualcosa, anche con il mister. E’ stato un brutto momento ma ci siamo ripresi molto bene, adesso dobbiamo fare più punti possibili per salvarsi. E’ una classifica molto corta perché basta incanalare due o tre risultati ottimi per essere nuovamente a metà graduatoria.”

Cappelli domenica contro lo Scandicci è stato uno dei migliori in campo ed è stato proprio lui a procurarsi il calcio di rigore realizzato poi da Doka BJ.
“Ho fatto scorrere volutamente la palla, forse non ci sarei arrivato però il difensore mi ha agganciato il piede e sono andato giù. Siamo stati molto bravi a difendersi bassi e mantenere le linee strette. Alla fine le loro occasioni sono state poche. Bravo anche chi era davanti perché la fase difensiva parte proprio dagli attaccanti. Domenica contro la Rondinella bisognerà andare a lottare per dare continuità a quanto fatto di buono contro lo Scandicci, è una squadra che sa difendersi bene. Mercato? Forse il Direttore aggiungerà qualche pezzo alla squadra in questa sessione di mercato ma io mi sento a posto, sento che la squadra è forte così.”

Rivedi l’intervista completa qua

Nato a Siena il 5 Marzo 1993. Grazie alla web radio del mio paese ho intrapreso la strada di speaker, conduttore e telecronista da oltre 10 anni. Una delle mie più grandi passioni è riuscire a raccontare lo sport del territorio che mi circonda.

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