università di Siena seminari per strade bianche

Uno dei tratti percorsi dall’Eroica sarà depolverizzato, polemica sui social per una strada patrimonio dell’Unesco. Il sindaco di Montalcino Franceschelli si difende

La strada bianca di Castiglion del Bosco sarà depolverizzata. È quanto stabilito dal Comune di Montalcino e dalla Soprintendenza che hanno autorizzato i lavori sulla strada provinciale 103, uno dei tratti percorsi dall’Eroica e in passato anche dal Giro d’Italia. Soprintendenza che però non ha ritenuto idonea per la tutela del paesaggio la proposta progettuale basata sull’impiego di un asfalto albino. Nella notizia, riportata da Montalcino News, si legge che i lavori sono stati richiesti nell’ottobre del 2023 da Castiglion del Bosco Hotel Srl, che aveva già siglato una convenzione con la Provincia di Siena.

Sui social è montata subito la polemica da parte di chi ricorda che le strade bianche sono patrimonio dell’Unesco, e in generale una ricchezza unica ed invidiata nel mondo, e quindi andrebbero tutelate e non messe a rischio dalla depolverizzazione.

“Siamo tutti d’accordo che alcuni tratti di strade bianche necessitano di manutenzione – ha spiegato a MontalcinoNews il presidente di Eroica Italia, Franco Rossi – però prendo ad esempio la depolverizzazione effettuata nella strada di Tavernelle: in questo momento ha uno stato poco accettabile, è più cementazione che depolverizzazione”. Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli ha respinto tutte le polemiche: “La prima richiesta di autorizzazione per la depolverizzazione di quel tratto di strada bianca risale a più di tre anni fa – racconta Franceschelli su La Nazione -. La domanda che mi viene in mente è perché qualcuno solleva il problema ora, dopo quattro anni. La depolverizzazione fatta bene non altera l’impatto visivo della strada bianca”.

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

2 Commenti

  1. Le strade bianche in Toscana dovrebbero essere tutelate come il pavè in Belgio perché sono patrimonio di tutti no a uso esclusivo di pochi che le vogliono percorrere con la Ferrari sen la polvere

  2. Forse sarebbe meglio mantenere in efficienza quelle già esistenti in asfalto che farle altre e poi lasciarle al degrado per i costi troppo alti per la manutenzione e c’è n’è sono tante in condizioni pessime. Poi dopo se ne riparlerà

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