Le parole di indignazione espresse da Marco Valenti, professore di Archeologia Medievale presso l’Università di Siena

Io sarei stufo di continuare, lo dico seriamente non ho più voglia di andare avanti!“. Con queste parole il professore di Archeologia Medievale all’Università di Siena Marco Valenti ha voluto esprime la sua massima indignazione per quanto sta accadendo all’Archeodromo di Poggibonsi, ancora preso d’assalto dai vandali.

Il sito, che riproduce in scala reale il nucleo centrale del villaggio di IX secolo è una delle più importanti scoperte sulla collina di Poggio Imperiale ed è parte di un progetto della Fondazione Musei Senesi, in collaborazione con il comune di Poggibonsi e l’insegnamento di Archeologia Medievale presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università senese. Un vero e proprio museo all’aria aperta, costretto però a subire gli abusi dei recenti atti vandalici.

A seguito degli ultimi avvenimenti, così il Professore si è espresso in un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “I danni non sono solo questi, peraltro (anche capanna del falegname, orto ecc.) ma è l’assenza di civiltà che mi delude in particolare, eppure il merito di far notare Poggibonsi a livello internazionale per una formula innovativa di diffusione della conoscenza l’avremmo. Se non piace alla comunità, o a una sua parte, è inutile andare avanti. Lo stesso se non si completa l’opera e si recinge tutto. Non credo ci siano più le condizioni per andare avanti! Noi vorremmo costruire e proteggere, continuando a far fare il time travel a tutti, non dover riparare sempre i danni: ci vuole un messaggio forte in questa direzione e volontà”.

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