Il direttore generale delle Scotte Barretta: “Un documento che mette al centro i bisogni dei pazienti”. Il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est D’Urso: “Importante approvazione”

La giunta della Regione Toscana ha approvato definitivamente il documento di programmazione di area vasta Toscana sudest 2023-2025. Il documento è frutto della collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese e l’Azienda Usl Toscana sud est, ed è stato realizzato grazie a costanti e continui confronti con tutti gli stakeholders e con un grande contributo dei professionisti. È un segnale importante perché grazie alle sinergie è possibile rispondere prontamente ai bisogni di salute dei cittadini su tutti i territori.

“Si tratta di un documento che, grazie alla condivisione di progettualità, professionalità e percorsi – spiega il direttore generale dell’Aou Senese, Antonio Barretta – mette al centro i bisogni dei pazienti e aumenta la qualità dei servizi. Abbiamo messo da parte le individualità aziendali e concentrato l’attenzione su cosa potevamo fare insieme per fare meglio nell’interesse della collettività”.

“Un territorio così ampio come quello dell’Area Vasta sud est necessità che l’Azienda territoriale e quella ospedaliero-universitaria dialoghino e collaborino proficuamente – le parole del direttore generale dell’Asl Tse Antonio D’Urso -. Il documento di programmazione è lo strumento attraverso cui vengono definiti gli obiettivi di questa sinergia, per questo è importante che la Regione lo abbia approvato”.

Il documento di programmazione dell’area vasta Toscana sudest 2023-2025 individua sette macroaree importanti: lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi in ambito medico e chirurgico; il miglioramento dell’appropriatezza e del governo della spesa farmaceutica; la valorizzazione del personale in un’ottica interaziendale con programmi di formazione, sviluppo e coinvolgimento; l’innovazione e l’uso nel modo più efficiente ed efficace possibile delle tecnologie sanitari (con l’integrazione dei sistemi informativi); lo sviluppo e il potenziamento dei percorsi interaziendali esistenti; azioni interaziendali di contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza di genere e promozione delle pari opportunità; lo sviluppo e il potenziamento della governance interaziendale.

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