Francesca Appolloni è candidata alle regionali con Toscana Civica: “La lista civica prenda subito le distanze dagli estremismi perché rischia di farsi strumentalizzare”. “Sì alla collaborazione con la Usl, ma servono più controlli anti Covid agli extracomunitari”

Francesca Appolloni, assessore alla sanità di Siena, pochi giorni fa ha lanciato l’allarme per le scarse misure anti Covid che riguardano sia gli extracomunitari sia i comunitari provenienti dai Paesi extra Schengen che viaggiano in pullman. Un problema che Appolloni ha intenzione di ribadire a stretto giro di posta con l’Azienda sanitaria locale anche in qualità di candidata al Consiglio regionale. 

Assessore, ha scritto una lettera al direttore sanitario Simona Dei sollecitando l’Usl ad allestire una tenda drive throught al capolinea dei bus che arrivano dai Paesi extra Schengen. La risposta della Dei è stata di una maggiore collaborazione tra enti. E’ d’accordo?

“Certamente sì, però i numeri sono preoccupanti e serve una risposta tecnica da parte di chi si occupa di salute, mettendo in tranquillità i cittadini. Ad oggi queste risposte latitano e per una collaborazione effettiva c’è bisogna di mettersi subito al lavoro. Il senso civico dimostrato, durante questi mesi di pandemia,  dai senesi è stato alto: hanno seguito in modo esemplare le direttive sanitarie e del Comune. Purtroppo, poi, ci troviamo ad affrontare casi come quello di pochi giorni fa che ha coinvolto 25 extracomunitari, i quali di fatto hanno messo in allarme tutta la comunità e le autorità. Per questo chiedo interventi efficaci, chiari ed immediati”.

In pochi parlano dei disabili che devono affrontare la pandemia. A Siena come vi state muovendo?

“Ho mantenuto sempre alto il livello di attenzione sulle fragilità delle persone disabili. Non più tardi di stamani, per esempio, ho sollecitato la Società della Salute, al fine di dare una risposta celere e sicura sulla riapertura del centro Santa Petronilla, vista l’importanza del servizio che offre per le famiglie degli utenti. Colgo l’occasione per annunciare che sono previsti lavori in condominio, da parte di comune e Curia, sulle coperture della chiesa, che non insistono sui locali in uso al centro diurno ma che consentiranno il recupero di circa 120 mq, che potrebbero essere messi a disposizione del centro”.

Sulle graduatorie Erp ci sono movimenti?

“Nonostante il Covid-19 siamo nella fase finale che, entro il 5 ottobre, ci darà la graduatoria provvisoria; poi eventuali ricorsi e, entro fine anno, la lista definitiva. E’ stato necessario allungare i termini per garantire a tutti il reperimento dei documenti da presentare. Ho ragione di ritenere che sarà soddisfatta la quasi totalità delle domande pervenute”.

Senta, lei in questo momento corre per il Consiglio regionale nella Lista “Toscana Civica per il cambiamento” a sostegno della candidata di centrodestra, Susanna Ceccardi.  Perché da assessore si è voluta gettare nella mischia?

“La decisione è stata presa con spirito di servizio e su richiesta esplicita dell’europarlamentare Ceccardi, sapendo che si tratta di due percorsi ben distinti e non sovrapponibili. Ma allo stesso tempo è un impegno di responsabilità che porto avanti con rigore e consapevolezza di mettermi al servizio della comunità. L’intento sarebbe quello di contribuire al cambiamento basato sui bisogni dei cittadini e le radici del territorio, in modo da diffondere anche a livello regionale i valori del civismo, come già sto contribuendo a fare a Siena, da due anni a questa parte, insieme a soggetti che si aggregano a realtà della società civile per risolvere problemi concreti lontani da forme ideologiche”.

In Toscana Civica c’è stato un dibattito interno sulla identità politica dei componenti e lei ha ribadito il suo spirito civico e fuori dal contesto partitico. E’ così?

“Il mio spirito è sicuramente questo e mi preme aggiungere anche fuori dagli estremismi politici ed ideologici; purtroppo non ho riconosciuto questi valori in qualcuno, fortunatamente isolato, che sembra avere o cercare il sostegno di movimenti radicali di destra. Tutto ciò mi costringe a prendere le distanze e a chiedere una presa di posizione chiara da parte dei vertici di Toscana Civica a tutela della mia persona e del mio ruolo istituzionale. Rimango in attesa di rassicurazioni da parte di una lista nata sull’entusiasmo del cambiamento, proprio grazie al civismo, che non deve diventare strumento di qualche opportunista dell’ultim’ora. Auspico che la stessa Toscana Civica faccia i passi necessari in questa direzione, come coerenza vuole, per chiarezza nei confronti dei cittadini”.

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