“Non sento il confronto con le coalizioni, sento un confronto con un sistema” afferma il candidato sindaco. “Bisogna uscire da questi giochi se si vuole dare un futuro credibile alla città”

Non sento il confronto con le coalizioni, sento un confronto con un sistema. Noi cerchiamo di proporne uno alternativo”. E’ fortemente critica l’opinione del candidato sindaco civico Fabio Pacciani riguardo alle modalità con le quali le coalizioni di centrodestra e centrosinistra stanno preparando la corsa alle elezioni amministrative senesi nel 2023.

Il passo indietro, o meglio di lato, dell’attuale sindaco Luigi De Mossi ha messo un punto fermo dal quale partire, o ripartire, per le prossime amministrative. “Le forze di governo non possono pensare di trovare l’ennesimo civico per ripetere le stesse azioni che abbiamo visto anche negli ultimi 5 anni – commenta Pacciani – I cittadini non sono stupidi, riescono a capire che la crisi di De Mossi è una crisi di una coalizione di governo anche se ora il tentativo è di scaricare su di lui le colpe. Anche Montomoli è ancora una figura con delle ambiguità, si è presentato da solo come a dire ‘Io sono qui, se qualcuno mi vuole mi prenda’, e questo potrebbe concretizzarsi con l’uscita di scena di De Mossi”.

Pensare ai nomi più che ai contenuti: è questo ciò che Pacciani rimprovera alle due coalizioni. “Mi sembra che entrambe continuino a perseguire modalità che per me a Siena sembrano inaccettabili – spiega il candidato sindaco – Credo che il centrosinistra stia aspettando le primarie nazionali per avere una linea. Non si fa così, il nostro mi sembra un ragionamento più serio. Abbiamo individuato un candidato e un programma con delle caratteristiche, loro cercano la politica spicciola. Da entrambe le parti, centrodestra e centrosinistra, mi sembra si parli tanto di nomi e poco di idee, cercano nomi che possano ingannare le persone senza avere contenuti. In questa tornata i partiti devono perdere, perché anche a loro servono almeno 5 anni per pensare e ripensarsi”.

Se da una parte il centrosinistra attende, dopo aver sondato qualche nome importante in città che non è però andato a buon fine, il centrodestra si trova in una situazione delicata, con l’uomo che lo ha portato alla prima storica vittoria a Siena che ha escluso una ricandidatura per il prossimo mandato. “Vorrei evitare che si ripetesse il solito gioco di tentare di trovare un candidato “civico”, così di trovare una verginità quando poi di questa non si parla nemmeno – conclude Pacciani – Bisogna uscire da questi giochi se si vuole dare un futuro credibile alla città“.

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