“A dirlo non siamo più solo noi ma anche l’indice di gradimento che Noto Sondaggi realizza per il Sole 24 Ore, che mette Luigi De Mossi ultimo, con -6,8%, non solo in Toscana ma anche fanalino di coda nella classifica nazionale.”

A dirlo i coordinatori di Italia Viva Siena Massimo Cava e Paola Piomboni. Dopo l’indice di gradimento dei sindaci che vede Luigi De Mossi perdere posizioni, i coordinatori pensano a come impostare la campagna elettorale per le amministrative 2023.
Massimo Cava e Paola Piomboni, coordinatori di Italia Viva Siena, commentano la classifica nazionale del consenso locale: 
“Bene la costruzione di una coalizione ampia – proseguono Cava e Piomboni – per dare un’alternativa concreta, plurale e riformista a Siena. La città del Palio non merita il peggior sindaco della Toscana, il fanalino di coda dell’Italia. Anche le ultime vicende legate al Palio hanno dimostrato l’incapacità dell’amministrazione comunale di rappresentare i senesi. Per noi non è solo una questione squisitamente politica, seppur importante, ma anche amministrativa. Il sindaco è, o dovrebbe essere, il primo riferimento per la comunità. Siena merita quel cambiamento di cui ha bisogno. Le elezioni che portarono all’insediamento dell’amministrazione De Mossi furono spinte anche dall’aspettativa di un miglioramento, di un progresso che non c’è stato. In vista delle amministrative del 2023 c’è una prateria per costruire un cambiamento e un riformismo reale“. 

“Il nostro appello è teso – concludono Cava e Piomboni – a lavorare per programmare, ideare, gettare le basi per la costruzione di un cambiamento di rotta concreto che non sia solo annunci e slogan come è avvenuto in questi anni, con la società civile, i partiti e le forze politiche che vogliono una Siena che splende di nuova luce grazie alla sua gloriosa storia. Una Siena “in lucem veniet” come dice la Sibilla Cumea rappresentata in una delle tarsie del pavimento del Duomo”.

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