Le parole di Alarico Rossi dopo aver vinto il titolo di Senese dell’anno 2023

Il dado è tratto: Alarico Rossi è il “Senese dell’anno 2023“, eletto con una pioggia di voti e 23 giorni di contest passati quasi sempre in testa. Una gara che ha intrattenuto i senesi lungo tutte le feste, altissimi i numeri che hanno contraddistinto questa elezione, con il vincitore che conclude la corsa a quota 2.311 voti e un podio di eccellenze che vede Gaia Tancredi al secondo posto e Lorenzo Mulinacci al terzo. Alarico Rossi si aggiudica il titolo. I lettori hanno voluto premiare il capo del dipartimento di analisi e scouting della nazionale di calcio albanese, ondaiolo, che nel 2023 ha visto la sua nazionale conquistare l’accesso agli Europei 2024, in programma dal 14 giugno al 24 luglio.

Alarico Rossi, è stato eletto Senese dell’anno ed ha mantenuto la prima posizione per quasi tutto il percorso. Cosa si prova?

Io sono un bambino che è cresciuto lontano. Ho abitato 13 anni a Milano e tutto questo ha un gran valore per me. Sono cresciuto nella metropoli, ma con il mito di Siena nel cuore. Il riconoscimento da parte dei senesi per me è una conquista personale ed una sorpresa, diciamo che avevo una brenna esordiente ma, come dicevano i vecchi di contrada, “intanto parti primo, poi gli altri c’hanno da arrivarti!”

Tantissimi voti che sono arrivati da ogni dove. Vuole ringraziare qualcuno?

Intanto voglio ringraziare Gazzetta di Siena per avermi inserito nel contest, per me questo è il vero premio. E’ vero che ho fatto parte di un miracolo sportivo, ma questo non vuol dire che dovevo essere lì di diritto. Tutto il resto è stato totalmente inaspettato, ringrazio tutte le persone che mi hanno votato, so che sono arrivati voti da tutto il mondo. Questo mi rende felice perché so che mi sono fatto conoscere e l’ho fatto dicendo “sono di Siena e dell’Onda”. Ho cercato di lasciare qualcosa e se le persone hanno un buon ricordo di te, succede anche che ti votano da lontano.

Come ha trascorso queste giornate di gara?

Ringrazio ancora Gazzetta di Siena perché mi ha fatto vivere il calore delle persone, non sono abituato a stare sui giornali. A Siena mi hanno votato quelli che mi conoscono, che conoscono mia moglie e le mie figlie. Ho trascorso le feste in città e non si riusciva a camminare per strada che la gente ci fermava sempre con lo stesso argomento. Le mie figlie non andavano a letto se prima non avevano votato il babbo. Devo farvi di nuovo i complimenti perché la gara è stata coinvolgente. Io sono venuto qua per farmi le vacanze e mi sono ritrovato sotto i riflettori, non ero abituato. È stato diverso, non sapevo come rispondere ed ho scelto di farlo col sorriso.

La nazionale albanese ha conquistato il pass per gli Europei 2024 che si terranno dal 14 giugno al 24 luglio. C’è un Palio nel mezzo…

Spero che sia la prima volta in cui sarò lontano. Giocando l’ultima partita del girone il 24 giugno, se dovessimo passare, secondo le nostre previsioni si giocherebbe il primo o il due luglio. Quindi o niente discorso della cena della prova generale o niente Palio… però lo accetto volentieri perché sono cose che succedono una volta nella vita, così come vincere il sondaggio di Gazzetta di Siena!

Cosa direbbe ad un giovane che sogna di intraprendere un percorso professionale simile al suo?

Siena la città più bella del mondo dove vivere. È il luogo perfetto sia per i grandi che per i bambini. Siena mi ha dato tutto quello che serviva. Ho preso dalla contrada, dalla storia della periferia, dal territorio della provincia. Riuscire a capire la grande potenzialità di questa città è importante, anche nell’ambito sportivo perché abbiamo tante persone che hanno vinto e continuano a vincere. Prendere e imparare da loro è importante. Sono uno dei pochi che si ricorda che si andava a vedere la Robur con la sciarpa bianconera al collo e quella biancoverde in tasca, perché subito dopo c’era la partita della Mensana. Siena ha tante potenzialità, poi il mondo è grande e gira veloce quindi bisogna a volte uscire dalla propria casa e dal proprio intimo per cambiare ritmo, prendersi dei rischi per conquistare il proprio spazio. A Siena si tornerà sempre, perché è come una calamita che riporta tutti i figli a se. Il consiglio è non provateci! Ma se avete coraggio, quello che serve è anima, cuore e sudore e sacrificio.

Cosa può dirci dell’Albania?

L’Albania è il paese delle sorprese. Tutto quello che non ti immagini lì lo trovi. Dalle disparità alle cose bellissime, si trova tutto. È un paese in esplosione e per me è importante essere dentro ad uno dei motori principali di questa crescita. Diciamo sempre che la nazionale è la vera ambasciatrice di un paese. Raggiungere un successo del genere non si fa in un giorno: è stato costruito uno stadio da 25mila persone, un centro sportivo di ultima generazione, adesso con la qualificazione avevamo per ogni partita richieste di biglietti dieci volte superiore alla capienza dello stadio. Il 2023 è stato un anno esageratamente bello perché abbiamo visto i frutti di quello che è stato seminato negli anni. Gli albanesi sono molto educati, cortesi e un popolo orgoglioso. Ti sorprendono per tutte le loro qualità che ormai hanno fatto sì che i pregiudizi di 30-35 anni fa siano praticamente spariti.

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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